Mappano: la Borsetto presenta ricorso al TAR contro il nuovo Piano Regolatore


La società chiede l’annullamento della delibera di Consiglio Comunale dello scorso maggio relativa all’approvazione della proposta tecnica al progetto preliminare del PRGC. Il Sindaco Grassi: “Il nostro è un percorso di difesa di Mappano, del suo ambiente, del paesaggio, per una riduzione del consumo di suolo”,

di G. D’A.

Circa una settimana fa, Borsetto srl ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte contro il Comune di Mappano, per via della sua proposta tecnica al nuovo Piano Regolatore approvata in Consiglio Comunale lo scorso 14 maggio 2021. La società, infatti, chiede l’annullamento dell’atto perché questo non rispetta il Protocollo d’Intesa tra Regione Piemonte, Provincia di Torino e i comuni di Torino, Settimo e Borgaro sottoscritto il 13 aprile 2006 e dell’Addendum Attuativo del Protocollo approvato dal Comitato PRUSST l’11 luglio 2008 poi sottoscritto da Borsetto il 20 maggio 20009 e dagli enti pubblici interessati il 27 maggio 2009.

In base a questi accordi i comuni citati hanno beneficiato dell’acquisizione gratuita di una superficie complessiva di circa 2.330.000 mq, sui 3.116.835 mq di territorio proprietà di Borsetto dal 1991 originariamente esteso nei territori di Torino, Borgaro, Caselle e Settimo. Sull’area ceduta al pubblico è stato successivamente realizzato un parco di livello sovracomunale denominato Tangenziale Verde.

In cambio della cessione gratuita, Borsetto ha ottenuto il riconoscimento di poter utilizzare 271.000 mq di superficie rimasta ancora di sua proprietà a destinazione produttivo-tecnologica e residenziale. Negli anni successivi Borsetto ha presentato progetti in tal senso, come il Parco Tecnologico e l’intervento residenziale Porta Est. Ma dal 2013, con l’avvio delle procedure di costituzione del Comune di Mappano, avvenuta poi nel 2017, questi procedimenti si sono bloccati. Infatti, buona parte della superficie a disposizione di Borsetto ricadono sul territorio del nuovo municipio, il quale secondo i legali della società, deve rispettare gli accordi precedentemente presi dagli altri enti pubblici.

Ma questa non sembra essere proprio la volontà del Sindaco di Mappano e della sua maggioranza, che ha iniziato a lavorare alla stesura del nuovo Piano Regolatore, approvando in Consiglio Comunale qualche mese fa la delibera impugnata da Borsetto e che in sostanza modifica unilateralmente gli accordi e le pattuizioni fino ad oggi condivise. condivise, riducendo drasticamente i mq a disposizione edificatoria della società. Un atto grave per Borsetto che ha quindi presentato ricorso al TAR e che si augura che i propri diritti vengano riconosciuti.

“Il ricorso presentato dalla Borsetto, società del Gruppo Ferrero e di Unipol Sai Assicurazioni, – commenta il Sindaco di Mappano, Francesco Grassi – è un atto prevedibile, che non ci stupisce e che allo stesso tempo non inficia il percorso avviato a difesa di Mappano, del suo ambiente, del paesaggio, per una riduzione del consumo di suolo, in particolare a destinazione industriale, che era previsto nei Piani Regolatori di Borgaro e Settimo. Quando verrà il momento, ci confronteremo davanti al Tar Piemonte, certi delle ragioni, anche giuridiche, che avvalorano le scelte della nostra proposta di Piano Regolatore”.


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Giovanni D'Amelio