Ex Circolo Oltrepo di corso Sicilia: si va verso il bando di assegnazione?


TORINO – Il Vicepresidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano, e diversi consiglieri sembrano orientati su questa via. Da valutare il progetto dell’associazione Pilonetto che nel breve periodo chiede l’affidamento di una sala dello stabile per attività culturali.

di Giovanni D’Amelio

Pierluigi Violetto (il primo a sinistra), Presidente dell'associazione Pilonetto

Pierluigi Violetto (il primo a sinistra), Presidente dell’associazione Pilonetto

Una nuova commissione da convocare a breve per valutare attentamente il progetto di gestione presentato prima delle elezioni di giugno scorso dall’associazione Pilonetto e interpellare il Comune per capire l’orientamento dell’amministrazione nei confronti della struttura in termini di recupero. Si è chiusa così la riunione che si è tenuto nel pomeriggio di ieri, giovedì 20 ottobre, all’interno dell’ex Circolo Oltrepo di corso Sicilia 23, chiuso da oltre un anno dopo la revoca della concessione all’Arci da parte della vecchia Circoscrizione 8. Il nuovo consiglio dell’ente di prossimità deve decidere in tempi brevi come muoversi per far rivivere il posto, luogo storico di Torino, che necessita di lavori di manutenzione stimati intorno ai 250 mila euro. L’incontro di ieri è servito a focalizzare l’attenzione su questo punto e valutare quale strada prendere, se, cioè, ragionare sull’indire un bando di gara di concessione o se affidarlo all’associazione Pilonetto, ente di secondo livello, a cui aderiscono gruppi associativi, cittadini e scuole del quartiere, che temporaneamente si è occupata questa estate dell’utilizzo della parte esterna dell’ex Circolo.

20161020_160319Ad oggi, l’orientamento maggioritario della Circoscrizione, che vede in prima linea il suo Vicepresidente, Massimiliano Miano, sembra orientato verso il bando pubblico, ma prima bisogna valutare il progetto presentato da Pilonetto alcuni mesi fa, che come ha sottolineato il Presidente dell’associazione, Pierluigi Violetto, è un piano di recupero dello spazio nel medio e lungo termine realizzato direttamente dai cittadini che vivono nelle vicinanze per farne un centro di incontro, di socialità e di cultura a beneficio di tutto il borgo, sprovvisto di strutture di questo genere. Nel breve periodo, però, Violetto ha chiesto alla 8 l’affidamento di una sala da 50 mq e del bagno attiguo che si trovano al piano terra dell’edificio, la cui spesa per renderli frequentabili si aggira sui 10 mila euro, metà dei quali chiesti alla Circoscrizione. Una proposta che ha fatto storcere il naso a diversi consiglieri, anche perché tutta l’area ha problemi di igiene pubblica. Per questo sarà importante coinvolgere nella discussione la Città, proprietaria del bene, e capire che volontà di investimento esiste nella nuova maggioranza di Palazzo Civico.


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