Miano risponde al Movimento 5 Stelle: “Non permetterò a nessuno di giocare sulla mia vita”


TORINO – Il Vicepresidente della Circoscrizione 8 con una nota che pubblichiamo quasi integralmente, controbatte alle accuse mossegli dal gruppo consiliare pentastellato.

di Giovanni D’Amelio

Raffaella Pasquali, capogruppo del Movimento 5 stelle nella Circoscrizione 8

Raffaella Pasquali, capogruppo del Movimento 5 stelle nella Circoscrizione 8

Durante il primo Consiglio Circoscrizionale di lunedì scorso, Raffaella Pasquali, capogruppo del Movimento 5 Stelle, nel motivare il dissenso alla nuova presidenza Ricca tra le varie ragioni ha parlato dell’inopportunità politica di nominare Massimiliano Miano (Moderati) Vicepresidente della 8 con deleghe ai Lavori Pubblici. “Un problema ancora più evidente – ha affermato Pasquali durante il suo intervento – lo esprimiamo nei confronti del Vicepresidente Miano rinviato a giudizio per voto di scambio. Pur avendo il signor Miano definito il procedimento penale a suo carico con un patteggiamento, senza dubbio l’accusa era, dal punto di vista politico e morale, inaccettabile. L’M5S – ha proseguito e concluso la pentastellata – mai l’avrebbe presentato nella propria lista e se il partito del signor Miano fosse stato più selettivo nella scelta dei suoi candidati l’attuale Vicepresidente in pectore non avrebbe potuto ricoprire questo ruolo. Il voto di scambio fa parte di quella modalità di fare politica che condanniamo e che ha portato noi cittadini a scendere in campo impegnandoci direttamente nella politica attiva”.

Massimiliano Miano, Vicepresidente della Circoscrizione 8

Massimiliano Miano, Vicepresidente della Circoscrizione 8

LA RISPOSTA DI MIANO – Sul momento il diretto interessato non ha controbattuto a queste parole per via “del clima teso” che già si respirava in aula, ma su nostra diretta domanda ha riposto con una nota. “L’intervento della consigliera di opposizione del M5S – si legge – non mi ha assolutamente sorpreso; conosco i loro metodi di lavoro e non cederò né oggi né tantomeno in futuro, ad alcun tipo di provocazione che non riguardi la vita amministrativa del nostro territorio. Da due anni sul mio conto hanno fatto e scritto di tutto. Hanno abusato di una vicenda successa alcuni anni fa a Collegno, questione a detta di molti considerata una vera e propria porcata politica, perpetrata nei confronti di un candidato che, lo si evince dagli atti, dava troppo fastidio ad alcune liste avverse. Una questione che in Tribunale avremmo sicuramente vinta, ma l’averla chiusa anticipatamente è stata una scelta condivisa con la mia famiglia, anche per motivi economici visto che non tutti possono permettersi il lusso di affrontare un processo”.

“Comunque – prosegue Miano – non permetterò a nessuno di giocare sulla vita delle persone perché nessuno più di me può comprendere che cosa si prova nel ricevere accuse e sentenze senza aver commesso reato, soprattutto quando si hanno alle spalle 20 anni di onorata carriera politico-amministrativa e quando si è una persona pulita, una persona perbene. Hanno impostato la loro ultima campagna elettorale diffamando sui social l’onorabilità della mia persona e della mia famiglia e per questo ho già assunto i provvedimenti di tutela del caso. Personalmente, a differenza di molti candidati, posso vantare un certificato di carichi pendenti nullo ed un casellario giudiziario pulito, ragion per cui mi sono ricandidato, ragion per cui i cittadini democraticamente hanno espresso il loro verdetto, non solo decretando la vittoria mia personale ma anche di questa maggioranza. Sarò sempre disponibile al dialogo e al confronto – conclude il comunicato – così come accaduto negli ultimi cinque anni di attività amministrativa e su questo vorrò essere giudicato. Sono poche le amministrazioni che possano vantare di aver lavorato collegialmente superando le contrapposizioni tra maggioranza ed opposizione. Nella trascorsa consiliatura ci siamo riusciti. Spero in un bis”.

 


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