MUSICA – Il ritorno degli Esperanto con un video sull’omologazione della società moderna


Con la canzone “Our Cement Desert”, il giovane gruppo torinese-borgarese affronta il tema della frenesia e della crescita economica forzata della nostra società, portando alla perdita dell’identità del singolo.

di Giada Rapa

Il 18 luglio 2016 hanno partecipato all’Emergenza Festival, conquistano l’8° posto su 70 band in concorso. Un’esperienza che li ha spinti a migliorare “soprattutto a livello organizzativo e musicale”. Il 29 ottobre dello stesso anno si sono esibiti a Torino, al Manhattan Pub. Stiamo parlando del gruppo musicale Esperanto e dei suoi 4 giovani componenti: Gianluca Di Dio, batterista; Francesco Giacosa, chitarra elettrica e voce; Davide Milani, bassista e Alessandro Runza, chitarrista. Un mese fa i ragazzi sono tornati, per la gioia dei loro fan, con un video musicale legato alla canzone “Our Cement Desert”, tratto dall’EP “Tales from the Desert”. Un pezzo che vuole affrontare il tema dell’omologazione e dell’alienazione della società attuale, “basata sulla frenesia, sulla continua e forzata crescita economica e sul lavorare per vivere” proprio come spiega Giacosa, autore della canzone.

“Nel pezzo mi domando se sia questo il senso del genere umano, se è proprio questo il modo in cui la vita va vissuta. La prima parte del video ripercorre proprio questo filo logico con grigiume, macerie, cemento e maschere, quali simbolo di perdita d’identità del singolo individuo. Nella seconda parte, invece, si vuole esaltare la voglia di uscire da questo tenore di vita claustrofobico, alla ricerca di un orizzonte aperto, rappresentata dal protagonista che cerca di fuggire da questo sistema che lo vuole catturare e inghiottire. La parte finale, in cui il gruppo suona, vuole essere l’apice della sensazione di libertà per cui il protagonista si batte. È questo, a mio avviso, il punto più significativo del video, girato a Dogliani e prodotto da due studi di videomaker emergenti: il Wide Eyes Factory e il Lone Pine Film”.

Per iniziare a seguire questi giovani artisti e conoscerli meglio è possibile “curiosare” sulla loro pagina Facebook www.facebook.com/Esperantoproject e sul canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UC7M6Xk2mRBeixN4EDVFhkUg


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