San Salvario: A spasso con Montaruli


Dopo 10 anni passati in Circoscrizione 8 con la carica di consigliere, l’esponente di Articolo Uno, ex PD, ha deciso di non ricandidarsi alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. “Lascio spazio ai nuovi, ma non smetto di fare politica”.

di Giovanni D’Amelio

Con Augusto Montaruli ho trascorso cinque anni come consigliere circoscrizionale di maggioranza nel mandato 2011-2016, quando la 8 era formata solo dai rioni San Salvario, Borgo Po e Cavoretto. Lui ha poi proseguito “l’avventura” anche dopo l’accorpamento di questi quartieri con quelli della ex 9, ma oggi la sua strada amministrativa sembra essere arrivata al capolinea. Almeno da un punto di vista elettorale. “Non mi ricandido – spiega – perché serve un ricambio generazionale con gente nuova in campo, tuttavia, nel limite dei miei impegni personali, non smetto di fare politica attiva sul territorio”. Già, perché per Montaruli fare politica è sempre stata una vocazione, quasi una missione, infatti in questi giorni è attivo nel promuovere lista e candidati di Articolo Uno.

Con Augu ci siamo fatti una chiacchierata girando tra le vie di San Salvario, parlando del passato, presente e futuro di questo bellissimo, variegato e problematico agglomerato urbano. E partendo da Largo Saluzzo non potevamo che iniziare a discutere di movida. “In questi ultimi anni – sostiene Montaruli – la situazione sotto un profilo di ordine pubblico sembra migliorata, anche per il forte impatto che il Covid-19 ha avuto sulle occasioni di svago e di aggregazione della gente. Quelli che si leggono ogni tanto sui giornali sono fatti gravi, ma isolati, perché oggi le strade della movida non sono più frequentate come una volta. Ciò non vuol dire che non capisca le lamentele dei residenti, però credo ancora in quel salto di qualità dell’offerta commerciale, da tanto tempo auspicata, che smussi progressivamente gli eccessi. Bisogna inoltre offrire ai giovani alternative sia culturali sia di intrattenimento, soprattutto in una città che ha l’aspirazione di diventare città universitaria”.

Il viso di Montaruli si rabbuia appena tocchiamo l’argomento della riqualificazione della zona piscina Parri. “E’ uno degli interventi rimasti incompiuti per il quale mi sono battuto per oltre un lustro. Un iter amministrativo non può rimanere bloccato per così tanto tempo in Comune quando ci sono manifestazioni d’interesse già presentate e risorse già stanziate. Stessa cosa vale per i portici di via Nizza, ma l’elenco delle opere che vanno molto a rilento è lungo e tra queste cito ancora la vivibilità del parco Valentino, l’ultimazione dello Scalo Vallino, la viabilità in Corso Marconi” Senza dimenticare, aggiunge ancora, l’interruzione nel 2016 dell’esperienza OttoInforma, un unicum nel panorama comunicativo delle Circoscrizioni di Torino e progetto non più ripreso dalla 8 in questo mandato.

Argomenti e temi che, si spera, tornino presto all’attenzione del nuovo Consiglio Circoscrizionale, ma soprattutto del nuovo Consiglio Comunale. “Ritengo che, soprattutto in quest’ultimo organo, sia mancata la qualità e il coraggio per fare realmente le cose, al posto di tanti proclami che sono rimasti solo delle bozze” chiosa l’ex capogruppo di Articolo Uno, eletto inizialmente nella lista del PD. Che conclude: “Mi auguro che anche in Circoscrizione si aumenti il livello di competenza degli eletti, per intercettare prontamente le esigenze dei cittadini, anche se il vero problema è che questi enti di prossimità hanno pochi poteri, disponibilità economiche risicate, iter burocratici ottocenteschi e carenza di personale“.

Ci salutiamo all’altezza di via Michelangelo, vicino alla pasticceria Zichella, molto frequentata da Montaruli, ma al momento chiusa per lavori di miglioria. Un’altra nota stonata che non aiuta a togliere un po’ d’amaro all’ex consigliere, ma almeno lì esiste la certezza di una riapertura a breve.


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