Abbattimento oneri di urbanizzazione: Latella e 5 Stelle “litigano”, la maggioranza delibera


foto_resizeIl provvedimento potrebbe già essere discusso nel Consiglio Comunale del 27 luglio. L’assessore Casotti: “Uno stimolo a far ripartire i cantieri sul territorio”. Sul tema, una mozione del centro destra raccoglie le critiche dei grillini.

di G. D’Amelio

Borgaro – “Forse i colleghi del Movimento 5 Stelle non hanno capito il senso del nostro documento: non siamo per cementificare la città, ma per superare la crisi che attanaglia in settore edilizio”. Marco Latella risponde così ai grillini locali che hanno criticato una proposta del suo gruppo che mira ad abbattere fino al 50% gli oneri di urbanizzazione per chi deve costruire. Nei giorni scorsi, infatti, i due consiglieri comunali pentastellati, Cinzia Tortola e Piero Calza, hanno diffuso un comunicato stampa che sottolinea, secondo loro, come la riduzione del contributo a carico di chi deve compiere opere di costruzione o di ristrutturazione possa incentivare la cementificazione del territorio, oltre a causare un gettito di minori risorse per le casse pubbliche. “Ricordiamo – si legge nel comunicato dei 5 Stelle – che questi oneri rappresentano per i Comuni soldi per l’urbanizzazione primaria (strade, fogne, illuminazione pubblica, aree verdi attrezzate…) e per l’urbanizzazione secondaria (scuole, consultori, centri sanitari, aree per il culto, ecc.)”.

Ironia della sorte, però, è che mentre le opposizioni “litigano” su questa proposta, la maggioranza Gambino ha quasi pronta una delibera che va sulla stessa via, che con molta probabilità sarà presentata nel prossimo Consiglio Comunale del 27 luglio e che contempla la riduzione degli oneri di urbanizzazione sul costo di costruire e sulle acquisizioni delle volumetrie. “Il provvedimento – spiega l’assessore all’Urbanistica Gianluigi Casotti – è ancora in fase di definizione, ma quel che è certo è che avrà un carattere temporaneo di validità e il suo fine sarà quello di fornire uno stimolo a far ripartire i cantieri edili in città”.

Un’altra ragione, che l’assessore non cita, è che questi oneri a Borgaro sono decisamente più alti rispetto a quelli fissati dai Comuni limitrofi e che pesano non poco sulle scelte di chi vuole investire nel settore.

La parola ora passa alla politica e visti i chiari di luna che lo hanno preceduto anche su questo punto ci si aspetta una battaglia aperta tra maggioranza e opposizioni e tra opposizioni stesse.


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Giovanni D'Amelio