Accoglienza profughi: la Prefettura inoltra un avviso di chiamata ai Comuni della zona


Nella riunione che si è tenuta ieri pomeriggio a Torino hanno preso parte una quarantina di Sindaci, tra i quali anche quelli di Borgaro e Caselle. Basilone, per ora, chiede un’adesione su base volontaria. Baracco e Gambino: “La priorità sono i nostri cittadini in difficoltà”.

di Giovanni D’Amelio

Borgaro/Caselle – L’emergenza profughi e dei richiedenti asilo politico è sotto l’occhio di tutti. Se ogni Comune dà il suo contributo il fenomeno può essere gestito senza creare problemi di ordine pubblico. Praticamente questo il senso dell’incontro che si è tenuto ieri a Torino, dove il Prefetto Paola Basilone, il Presidente della Città Metropolitana Piero Fassino e l’assessore regionale con deleghe all’Immigrazione Monica Cerutti, hanno incontrato una quarantina di Sindaci della zona per parlare di numeri e di ospitalità.

Luca Baracco, Sindaco di Caselle

Luca Baracco, Sindaco di Caselle

“E’ stato un incontro interlocutorio – racconta Luca Baracco, Sindaco di Caselle. – durante il quale ci sono stati spiegati i criteri di come vengono ripartiti i profughi a livello regionale e provinciale. Ai Sindaci è stato chiesto, su base volontaristica, di partecipare all’accoglienza in maniera da non concentrare i migranti solo in pochi luoghi e in poche strutture”.

Claudio Gambino, Sindaco di Borgaro

Claudio Gambino, Sindaco di Borgaro

Una discussione generale, quindi, che al momento non ha imposto nulla a nessuno, ma questa condizione potrebbe anche cambiare visto che gli sbarchi di stranieri sulla penisola continuano incessantemente e la gestione dell’accoglienza diventa sempre più difficile e critica. “Ci è stato chiesto – aggiunge il Sindaco di Borgaro, Claudio Gambino – di verificare se sui nostri territori ci sono associazioni e organizzazioni del terzo settore che vogliono collaborare per dare un aiuto, ma anche famiglie residenti che potrebbero prendere in casa dei minori. Per sostenere i costi la Prefettura pagherà 35 euro al giorno per ogni migrante accolto”.

Non avendo strutture e una rete sociale pronta ad intervenire, Gambino e Baracco al momento si limiteranno a fare solo questa opera informativa, perché per entrambi “la priorità è dare sostegno concreto ai nostri cittadini più in difficoltà”.

Nell’immediato, il Prefetto non ha fissato nessuna altra riunione, ma sono in tanti, cittadini e politici locali, ad incrociare le dita affinché l’avviso di chiamata di ieri non diventi un’imposizione a tutti gli effetti.


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