Accoglienza richiedenti asilo, Baracco sta incontrando le associazioni casellesi


Mentre il Governo sta studiando un piano che prevede per ogni Comune l’accoglimento di 2 profughi ogni 1.000 abitanti, sul territorio si torna a parlare dell’emergenza umanitaria. Gambino: “Sto pensando ad altro”.

di Giovanni D’Amelio

imagesIl drammatico esodo di popolazioni che dalla Siria, ma anche da altri luoghi dove si combatte una guerra, si sta riversando sull’Europa è sotto gli occhi di tutti. E mentre i capi di governo litigano sulle quote di accoglienza, bambini, donne e uomini continuano a morire.

In questo contesto, l’Italia sta facendo la sua parte e nei prossimi giorni, solo in Piemonte, è previsto l’arrivo di altri 1.700 richiedenti asilo. Un numero che ha messo all’allerta le Prefetture, soprattutto quella di Torino. Le quali si trovano ad operare su due fronti: da un lato tra i cittadini che spingono per accogliere i migranti (ieri a Torino, per esempio si è tenuta la marcia delle Donne e degli Uomini scalzi) e quelli che sono decisamente contrari ad ogni forma di apertura, e dall’altro lato con le direttive che man mano il Ministero dell’Interno sta predisponendo per gestire l’emergenza. Da alcuni giorni, infatti, si parla di un piano operativo del Governo che prevede per ogni Comune l’accoglimento di 2 profughi ogni 1.000 abitanti, in cambio di misure compensative come l’allentamento del patto di stabilità.

Luca Baracco, Sindaco di Caselle

Luca Baracco, Sindaco di Caselle

“A livello istituzionale non ci è stato ancora comunicato nulla – afferma il Sindaco di Caselle, Luca Baracco – e tutte le informazioni al riguardo le stiamo apprendendo leggendo i giornali e guardando la tv. Ne parleremo quando ci sarà qualcosa di ufficiale”. A livello cittadino, invece, qualcosa si muove. “Su un piano rivolto all’accoglienza dei profughi – continua il Sindaco – ho iniziato a discuterne informalmente con alcune associazioni e presto ne incontrerò altre. Ma sia chiaro, le priorità della città sono altre”.

Nessuna novità, quindi, rispetto alla riunione che si è tenuta a luglio in Prefettura a Torino, alla quale avevano partecipato una cinquantina di sindaci della zona, tra cui Baracco eil primo cittadino di Borgaro Claudio Gambino. Quest’ultimo interpellato dal nostro giornale sull’argomento e sulla promessa di incontrare le associazioni del luogo ha brevemente risposto “In questo momento sto pensando ad altro”.

Rumors cittadini, infine, fanno sapere che qualcuno in zona è pronto a togliersi le scarpe. Visto il clima, attenzione ai vetri.


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