“Adottiamo una panchina”, contro il degrado e l’abbandono della piccola manutenzione in città


La provocazione è stata lanciata nell’ultimo Consiglio Comunale borgarese dal Movimento 5 Stelle. Un invito alla cittadinanza attiva che a Torino sta dando buoni frutti.

di Giovanni D’Amelio

torinospaziopubblico07Borgaro/Mappano/Villaretto – Non passa giorno che su Facebook qualche cittadino posti con tanto di foto episodi di degrado e abbandono riguardanti la piccola manutenzione del verde pubblico, delle strade, dei marciapiedi o di materiali di uso collettivo presenti in città. La stessa cosa hanno fatto i grillini borgaresi Cinzia Tortola e Piero Calza che nell’ultima assemblea consiliare del 27 luglio hanno presentato sull’argomento un’interrogazione con ampio reportage fotografico.

Una risposta a questa documentazione l’ha fornita l’assessore Luigi Spinelli, che prima si è appellato alla solita litania della carenza di personale e di soldi, ma poi ha rilanciato affermando che per risolvere questi problemi bisogna “darsi da fare”, invitando gli stessi pentastellati a rimboccarsi le mani. “Alla provocazione lanciata da Spinelli – spiega Tortola – replichiamo dicendo che noi ci saremo, anche ad aggiustare, verniciare e ad adottare una panchina. Fissiamo giorno, ora e luogo, sperando che quello dell’assessore non sia stato solo un disperato appello di ‘chiamata’ a fronte di una situazione che assume toni tragici in quanto sembra non esserci nemmeno più le risorse per aggiustare una fontanella o una panchina scheggiata”.

TORINO SPAZIO PUBBLICO, UN ESEMPIO DALLA GRANDE CITTA’ – Ora, al di là delle discussioni politiche, se si vuole invertire questa tendenza bisogna indubbiamente passare ai fatti. Qualche settimana fa è stato istituito a Borgaro un tavolo per approfondire la proposta del volontariato civico e della cittadinanza attiva, sempre avanzata dal M5S, ovvero della possibilità di impiegare dei cittadini per fare dei lavori di utilità pubblica in cambio di una riduzione dei tributi comunali. I tempi per capire se questa strada sarà percorribile non sembrano brevi, così ci permettiamo di citare un altro esempio che nel capoluogo da un paio d’anni sta funzionando con buoni risultati. Parliamo di Torino spazio pubblico, un progetto di cittadinanza attiva, ma di puro volontariato, per interventi di arredo e coesione urbana. In pratica l’iniziativa mira “alla realizzazione – si legge sul sito web – di attività di cura del territorio e dello spazio urbano pubblico attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e dei vari attori sociali presenti sul territorio. Le attività sono principalmente concentrate sulla cura degli elementi di arredo urbano presenti in città. Con queste attività si realizzerà quella minuta manutenzione che, se effettuata con il ricorso a soggetti imprenditoriali sarebbe antieconomica, contribuendo quindi, in un’ottica di riduzione dei consumi e rispetto dell’ambiente, al recupero di strutture ancora utilizzabili con modeste riparazioni”.

Il progetto Torino spazio pubblico ha coinvolto fino ora alcune centinaia di volontari che, assicurati e muniti di strumenti di lavoro, operano soprattutto nei parchi pubblici, ma anche negli altri spazi urbani della città dove c’è bisogno di impellente bisogno d’intervento.

Per attivare il progetto ci vuole poco tempo, ma come potrebbero rispondere i cittadini borgaresi? Una incognita che potrebbe diventare fatto reale se i primi a dare l’esempio fossero i consiglieri e gli assessori di Palazzo Civico.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio