Un incontro per le neo mamme che lavorano promosso dall’assessorato Pari Opportunità


disegno_SAM_iconaIeri pomeriggio nella sala consiliare di Palazzo Mosca si è tenuto un incontro pubblico sul tema dei diritti all’allattamento sul posto di lavoro.

di Giada Rapa

Venerdì 16 ottobre è stata una giornata che la città di Caselle ha rivolto alle donne, ma soprattutto alle neo mamme, in occasione della Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno 2015. Più in particolare mamme lavoratrici che non sempre vedono riconosciuto il loro diritto di allattare dal seno sul posto di lavoro. Tanti gli interventi che hanno affrontato l’argomento sia dal punto di vista sanitario, sia da quello legale.

16102015323Per la parte sanitaria è intervenuta la dottoressa Manuela Cenni, ricordando che quest’anno è il 25esimo anniversario della “Dichiarazione degli Innocenti” a favore dell’allattamento al seno, che nel 1990 fu approvata dai membri dell’OSM e UNICEF. Oltre a illustrare i benefici dell’allattamento al seno in termini di riduzione del rischio per il neonato di contrarre malattie, il medico ha incentrato il suo intervento sugli aspetti, non ancora garantiti. “Entro il 1995 tutti i governi avrebbero dovuto istituire un comitato nazionale multi-settoriale e un coordinatore nazionale per l’allattamento al seno. Tuttavia ancora oggi garantire il diritto di questa pratica si prospetta l’obiettivo più difficile da raggiungere” ha affermato la dottoressa.

A introdurre la discussione dal punto di vista strettamente legale ci hanno pensato la coordinatrice regionale Uil per le pari opportunità, Maria Teresa Cianciotta, e quella del coordinamento per la tutela delle donne precarie, Maria d’Angelo. “In quale modo far rispettare i congedi parentali?” si è domandata Cianciotta. “L’unico modo è quello di proporre e creare una rete tra donne, un concetto che al giorno d’oggi sembra quasi una parolaccia. Ma nel momento in cui non si riesce a far valere un diritto diventa ancora più importante la collaborazione. L’importante è non arrendersi”.

Toni analoghi anche per Maria d’Angelo, che ha afferma che “dopo la crisi del lavoro del 2008 si è posta una nuova barriera: ormai non è solo in discussione il diritto di allattamento delle donne, ma anche il diritto di generare vita. Dobbiamo essere noi in prima persona a decidere quali strategie adottare per raggiungere questi obiettivi primari”. Il tema della rete tra donne è a stato successivamente ripreso dall’assessore alle pari opportunità Angela Grimaldi. “Nell’ambiente lavorativo purtroppo il mobbing è dietro l’angolo e può creare paura. Se si è da sole non si va da nessuna parte”. Altro intervento importante è stato quello dell’ostetrica Stefania Cuccarolo, che oltre a rimarcare i benefici del latte materno ne ha spiegato le modalità e i tempi di conservazione.

In ultimo è stato mostrato un video contenente gli scatti della mostra “Allattamento e Lavoro: storia di una conciliazione possibile” a opera della fotografa Francesca Cappa in collaborazione con il Punto Nascita dell’ospedale di Ciriè e il gruppo Mom’s -Mamme On-line- che potrà essere visitata presso il Palazzo Comunale in piazza Europa. “Avevo parecchi timori quando mi hanno proposto di realizzare questa mostra non essendo io madre – ha dichiarato la giovane artista – ma spero di essere riuscita a cogliere la delicatezza che si instaura tra una madre e un figlio nel momento dell’allattamento”.


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