LA RIFLESSIONE – L’Avis Borgaro fa quaranta


Durante la giornata odierna, la sezione locale dell’Associazione Volontari Italiani Sangue festeggerà il 40° anniversario della sua fondazione. Per l’occasione, la riflessione di oggi è stata scritta dal Presidente del sodalizio Salvatore Mendolicchio.

A destra, il Presidente dell'Avis Borgaro Salvatore Mendolicchio

A destra, il Presidente dell’Avis Borgaro Salvatore Mendolicchio

Una giornata di festa per ricordare quanto sia importante il gesto della donazione di sangue, purtroppo sempre carente e sempre sollecitato dagli ospedali, per far fronte alle necessità urgenti come interventi chirurgici programmati o in stato d’emergenza, incidenti stradali, infortuni sul lavoro o domestici, atti violenti di vandalismo come aggressioni, o atti di terrorismo che non sono programmabili e richiedono sempre una scorta sufficiente di sangue. Inoltre, per gli interventi programmati come ad esempio i trapianti, gli ospedali debbono avere sempre un buon approvvigionamento di sangue appartenente allo stesso gruppo del paziente ricevente, al fine di scongiurare delle crisi di rigetto ed evitare di creare al paziente sottoposto all’intervento ulteriori problemi oltre a quelli cui è già soggetto.

I media, quando ci informano del successo ottenuto dai bravi chirurghi, e fortunatamente in Piemonte ne abbiamo di ottimi, nei vari trapianti di cuore, polmone, fegato o altri organi, purtroppo non danno mai notizie di quanto sangue è servito per portare a buon fine questi delicati interventi. Consideriamo che per un trapianto di cuore ne occorrono almeno 20/30 sacche, come dicevo prima tutte dello stesso gruppo e stesso fattore RH, questo vuol dire dai 9 ai 13 litri di sangue.

A fronte di queste esigenze faccio dunque un appello a tutti i donatori di essere più attivi di quanto già lo siano, ed invito tutti quelli in buona salute che per mille motivi non si avvicinano a questa esperienza di solidarietà, di provarci almeno una volta. Se tutti facessimo almeno una donazione di sangue all’anno non avremmo più problemi di emergenza: un prelievo di sangue dura 10 minuti per chi lo dona e tutta la vita per chi lo riceve. Mentre noi titubiamo pensando che “forse lo può fare un altro perché io ho un po’ paura dell’ago”, ecco che, forse, un bambino sta morendo o sta perdendo la mamma o il papà, solo per la nostra paura o indifferenza.

Inoltre donando sangue all’AVIS di Borgaro si fa del bene due volte, in base a quanto deliberato in una riunione del direttivo dell’anno 2014, stabilimmo di versare un euro per ogni donazione di sangue ricevuta dai nostri associati e destinarli ad una adozione a distanza, l’anno scorso, per varie circostanze, non decidemmo a chi dare questa offerta ammontante a 220 euro, e quindi sommandola a quanto prevediamo di raccogliere quest’anno abbiamo versato alle “Suore della Carità” di Borgaro una somma di 500 euro per le loro missioni in Africa, sicuramente con questa cifra riusciremo a fare più di una adozione e speriamo per il futuro che questa iniziativa ci porti ad un numero superiore di donazioni, speriamo anche che questo possa essere preso d’esempio da altre consorelle AVIS e associazioni analoghe alla nostra.

Durante la cerimonia festeggeremo anche il 28° anniversario dell’AIDO borgarese, l’associazione che accomuna i donatori di organi che, alla fine della propria vita terrena, continuano a vivere nel corpo di chi ha ricevuto il dono più prezioso che si possa mai ricevere.

Invito tutti al prossimo appuntamento del 30 novembre per i prelievi in sede.


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Giovanni D'Amelio