L’INTERVISTA – “Le decisioni importanti vanno prese e condivise insieme ai cittadini”


BORGARO – Qualche giorno fa abbiamo incontrato i consiglieri comunali ed altri attivisti del Movimento 5 Stelle cittadino. Di seguito la sintesi di questa discussione.

di Giovanni D’Amelio e Giada Rapa

Cinzia Tortola

Cinzia Tortola

Dopo un anno e mezzo di presenza in Consiglio Comunale, che voto dareste alla vostra azione amministrativa e politica? CINZIA TORTOLA (Capogruppo): “Io direi un bel 7, perché nonostante nessuno di noi avesse una precedente esperienza politica finora abbiamo ben figurato sia sull’impego e sia sulla coerenza, raggiungendo importanti risultati di credibilità verso la cittadinanza. Naturalmente all’inizio abbiamo pagato un po’ l’inesperienza, ma con il tempo stiamo imparando a conoscere meglio il sistema amministrativo”.

E che voto dareste all’attuale maggioranza e al Gruppo Latella, l’altra componente, insieme a voi, della minoranza? CINZIA TORTOLA: “Per quanto riguarda l’opposizione, al Gruppo Latella abbiamo sempre criticato il poco spessore, in termini di qualità, delle loro istanze presentate in Consiglio, frutto di molta demagogia e populismo. Quindi un voto basso. La maggioranza, invece, è sotto la sufficienza perché secondo noi non solo non ha una visione politica rivolta al futuro, ma è anche molto lacunosa nella gestione quotidiana della cosa pubblica. Loro sono la continuità di una precedente gestione alla quale, nel bene e nel male, ma soprattutto nel male, devono rendere conto”. ROBERTO GUASTI: “Un esempio concreto di questo aspetto è la carica inutile del Presidente del Consiglio Comunale, ricoperta, tra l’altro, da una persona impreparata”. ANTONIO SCHIARITI: “L’ex Sindaco Barrea detta ancora legge e la Mainini fa esattamente quello che dice lui”. CINZIA TORTOLA:  “Inoltre nella loro azione manca totalmente la partecipazione dei cittadini nelle scelte del Comune. Su ogni tema arrivano già con una decisione presa e non accettano, se non per finta, nessun confronto.

Qual è la prima cosa che fareste se da domani foste voi a governare? CINZIA TORTOLA: “Divideremmo il territorio in piccole unità territoriali per stimolare la partecipazione dal basso dei residenti e con loro decidere le cose da fare”. ALESSANDRO CAROZZA: “Soprattutto è importante capire quali sono i problemi della gente direttamente dalla loro voce e di conseguenza cercare di fare insieme delle scelte condivise e non calate dall’alto”. CINZIA TORTOLA: “La questione importante è instaurare un diverso rapporto con i cittadini, coinvolgendoli nelle decisioni che hanno una ricaduta sulla loro quotidianità, e questo attraverso assemblee pubbliche e incontri periodici”.

Ad esempio? CINZIA TORTOLA: “Ad esempio sulla viabilità, sulle modifiche ai piani regolatori, sull’ubicazione delle discariche dei rifiuti, sulle centrali a biomasse, ma anche temi sociali quali l’immigrazione e la convivenza con il campo Rom, il registro delle coppie di fatto, il testamento biologico… In generale, però, questo diverso rapporto con i cittadini sottintende anche un diverso rapporto con le associazioni e con il distretto scolastico, in modo da evitare le frammentazioni e agevolare le condivisioni progettuali. In pratica serve un restyling completo dell’immagine e dell’identità  politica. Basta con questa egemonia che fa assomigliare questa amministrazione ad una grande famiglia patriarcale e che non permette veri cambiamenti. Bisogna avere il coraggio di chiudere definitivamente l’epoca della continuità storica con le precedenti amministrazioni e con chi ha potuto e voluto assumersi e mantenere il ruolo di patriarca di questa amministrazione”.

Grazie ad una vostra proposta è stato approvato dal Consiglio Comunale un regolamento sulla partecipazione attiva. A che punto siamo? CINZIA TORTOLA: “Così come lo sta impostando e gestendo la maggioranza comunale non decollerà. Essendo una cosa importante serve promuovere un incontro pubblico per spiegare bene l’argomento”.

Vi sentite pronti a governare la Città? CINZIA TORTOLA: “Nel 2014 ci siamo candidati e oggi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità”. PIERO CALZA: “Anche perché fare peggio di questa amministrazione sarebbe veramente difficile”.


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Giovanni D'Amelio