Il ricordo di Alberto Cesa, grande artista e cantautore casellese della musica popolare


Oggi si celebra il sesto anniversario dalla sua scomparsa. Numerosi i dischi e i brani che vengono ancora apprezzati oggi, come la sua concezione di canzone. Il raccontato dell’amico Mauro Maffei.

di Alessia Sette

cesa (2)Caselle – Alberto Cesa, nato nel 1947 e mancato il 6 gennaio 2010, è stato un famoso cantautore di musica popolare italiana. “La cosa che più ricordo è sempre stato il suo spirito ribelle e la poesia delle sue canzoni – inizia a raccontare Mauro Maffei, suo compagno d’avventure – fin dalla giovane età, faceva parte della cosiddetta ‘minoranza rumorosa’ di ragazzi che dagli anni ’60 agli anni ’80, cercò di ampliare gli spazi di libertà per creare un mondo migliore, tra impegno politico e ricerca culturale. La rivoluzione musicale di quegli anni fu decisiva anche per lui e lasciandosi sedurre da suoni Blues e Folk, decise di far parte di quell’ondata musicale planetaria”.

Alberto Cesa iniziò il suo percorso musicale da autodidatta, fondando con un amico un gruppo beat, che risentiva delle influenze sue band predilette: i Rolling Stones, i Pretty Things, Equipe 84, Nomadi e Bob Dylan. “Dopo aver sperimentato diversi strumenti – prosegue Maffei – riscoprì la ghironda, antico e difficile strumento medievale, chiamata poi La Regina di tutti gli strumenti, che avrebbe caratterizzato la sua carriera e accompagnandolo a Stoccolma nel 1993, per la registrazione su cd dell’opera Linda di Chamounix di Gaetano Donizzetti”.

La sua era musica popolare, trattava temi del quotidiano che spaziavano tra politica e sogni di un futuro migliore, con base folk che gli fece incontrare Donata Pinti, ragazza mantovana con la passione per quel genere. Nel 1974 i due fondarono il gruppo Canto Vivo che li portò ad esibirsi tra le platee di tutta Europa e perfino a Cuba. “Alberto cercava sempre di dare il massimo – conclude Maffei – e di restare ancorato alle origini, fondamentale era il dialogo con i musicisti locali e con i cittadini, che incitava a raccontargli le loro storie per farne canzoni. Quello che rimane oggi di Alberto sono le incredibili raccolte che oltre a testimoniare parte della sua vita, parlano di questo mondo, intrecciando passato, presente e futuro, basta ascoltare Il canzoniere del Piemonte o Fogli volanti per immergersi nella musica popolare piemontese”.

DISCOGRAFIA PRINCIPALE – Su LP a 33 giri: 1975 CANTI ANTIFASCISTI SPAGNOLI, 1979 LEVA LA GAMBA, 1982 LA LUNA E ‘L SUL, 1985 MITA LA STRADA, 1987 LA PERLA E L’OSTRICA, 1989 BARBAGAL E ALTRE STORIE, 1991 ANTOLOGIA (pubblicata solo in Svizzera da Brambus Records);  su CD: 1996 CONTRO CANTO POPOLARE (Il Manifesto), 1997 COLLAGE – ANTOLOGIA DI CANTO POPOLARE ( Folkstudio /Avvenimenti), 1999 FOLKANNIVERSARIO (Il Manifesto), 2002 FOGLI VOLANTI ( Il Manifesto), 2007 PARTONO GLI EMIGRANTI (Regione Piemonte come Alberto Cesa e Il Canto Vivo).


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Alessia Sette