LA RIFLESSIONE – Il piccolo commercio di vicinato è destinato a scomparire?


La vendita di prodotti sul web è in continua crescita, mentre è in stallo quella tradizionale. Probabilmente tra una decina d’anni il panorama del settore sarà completamente diverso rispetto a oggi.

di Marco Cavicchioli, esperto in E-commerce

Nel 2010, 7 anni fa, scrivevo: “è in atto un colossale trasferimento di fatturato dalle attività commerciali tradizionali a quelle online“. Infatti i consumi in Italia non crescono da anni, mentre crescono ad una media superiore al 15% le vendite su internet: sulla base di questi dati è palese che se le vendite online aumentano quelle offline devono per forza diminuire. A questo punto bisogna domandarsi: ma se le vendite offline continueranno a diminuire c’è ancora futuro per i negozi fisici tradizionali? Sì, la risposta è indubbiamente sì. Ma a patto che cambino, adeguandosi alle nuove condizioni del mercato. Infatti è chiaro che l’unico vero vantaggio competitivo che i negozi fisici hanno, rispetto a quelli online, è proprio la vicinanza fisica: in ogni caso in cui per il cliente sia importante, o utile, poter andare di persona in negozio ci sarà un futuro. Per gli altri invece si prospettano tempi duri.

Ad esempio chi vende pane resisterà (perché il pane lo vai a comprare di persona tutte le mattine). Resisterà probabilmente anche chi vende prodotti freschi, come fruttivendoli e macellai, o prodotti per i quali ci possano essere urgenze di acquisto (come le farmacie, oppure le ferramenta e i negozi di bricolage). Anche chi fornisce servizi alla persona fisica resisterà (come centri estetici, parrucchieri, ma anche bar e ristoranti). Chi invece soffrirà saranno tutte quelle attività fisiche per le quali la presenza di persona del cliente in negozio non è strettamente necessaria. Ovvero tutte quelle attività commerciali in cui i prodotti acquistati possono essere facilmente spediti con un corriere, oppure che vendono servizi che si possono fornire anche via Internet. A questa categoria di esercizi commerciali voglio dare lo stesso suggerimento che diedi già nel 2010: trovate un modo per andare a vendere online!

Certo, nel 2010 in realtà ritagliarsi uno spazio nel mercato digitale era più facile, perché c’era molta meno concorrenza. Al giorno d’oggi invece è decisamente più difficile, perché Internet è oramai il più grande mercato che l’umanità abbia mai creato, e pertanto la concorrenza è massima! Le attività più grosse hanno le risorse per affrontare questa sfida, mentre per i più piccoli le risorse investibili oramai sono spesso troppo poche per poter sperare di ottenere dei risultati (anche perché molte nicchie di mercato oramai sono state occupate, e sono presidiate da concorrenti che non lasciano spazio ad altri). Quindi il piccolo commercio non scomparirà, ma si ridurrà drasticamente, e dovrà cambiare molto per sopravvivere. Allo stesso tempo le vendite online continueranno a crescere, e probabilmente tra una decina d’anni il panorama sarà completamente diverso rispetto a oggi.


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Giovanni D'Amelio