Mappano: una emozionante presentazione per il libro “La Valigia di Cartone”


Il libro di Pasquale Mastracchio è stata presentato presso Sala Lea Garofalo e parla di partenze,arrivi, resilienza, cadute e rinascite.

di Giada Rapa

Poco meno di un mese dopo la firma del gemellaggio tra Mappano e Ascoli Satriano, Sala Lea Garofalo è tornata a riempirsi per un appuntamento che ha saputo unire memoria, identità e comunità. Sabato 28 febbraio, infatti, è stato presentato il libro La Valigia di Cartone di Pasquale Mastracchio, un’opera che raccoglie le storie di tanti ascòlesi che, negli anni, hanno lasciato la Puglia per costruire una nuova vita proprio a Mappano. Un legame forte, ricordato anche dal sindaco Francesco Grassi, che ha ribadito come questi cittadini siano “a casa sia ad Ascoli sia a Mappano”.

Accanto all’autore, in dialogo con il giornalista Davide Aimonetto, erano presenti anche due protagonisti del libro, Biagio Migrone e Franco Vasciminno – anche presidente dell’associazione Amici di Ascoli Satriano Piemonte e Valle d’Aosta – le cui testimonianze hanno dato voce a un passato fatto di partenze difficili, sacrifici e rinascite. La “valigia di cartone” evocata nel titolo è un’immagine potente, comune a intere generazioni di emigrati, e rappresenta un pezzo fondamentale dell’identità collettiva piemontese. Non a caso, il Presidente del Consiglio Regionale Davide Nicco – impossibilitato a partecipare – ha inviato un videomessaggio sottolineando il dovere di custodire e valorizzare questa memoria. La presentazione è stata arricchita dagli interventi della consigliera regionale Sara Disabato, che ha letto il libro “come figlia di emigrati, quindi di seconda generazione”. Un’opera che, ha spiegato, “insegna a non cadere negli stessi pregiudizi del passato” e che mostra come chi lascia la propria terra possa diventare una risorsa preziosa per la comunità che lo accoglie. “Partire non significa tradire – ha aggiunto – ma portare con sé radici e speranze”. Tra i momenti più intensi, la lettura dell’inserto – a opera di Lino Mastracchio, visibilmente emozionato – di Vasciminno, che ha raccontato il suo arrivo in una Mappano inizialmente ostile, poi diventata casa, e l’intervento di Migrone, che ha ringraziato per essere stato coinvolto. “Difficilmente appaio, ma vivere questa esperienza con i miei compaesani è stato un piacere”.

Il dialogo con Aimonetto ha permesso di approfondire i diversi livelli di lettura del libro: non solo racconti di chi “ce l’ha fatta”, ma anche riflessioni sul peso dei ricordi, sulle ferite dell’emigrazione e sulla figura storica di Giuseppe Ciotta, a cui Mastracchio dedica l’opera. “Forse arrivò anche lui con una scatola di cartone – ha osservato Aimonetto – portando con sé la democrazia e il senso civico che lo hanno reso un punto di riferimento”. Mastracchio ha raccontato di aver sentito l’urgenza di mettere per iscritto queste storie “per farle rimanere nella carne”, perché parlano di resilienza, cadute e rinascite, e perché ciascuna meriterebbe un libro a sé. Ha ricordato anche il valore della seconda generazione, come il cugino della stessa Disabato, e ha spiegato che i proventi del volume verranno devoluti a un’associazione del territorio. “È una goccia, ma mi fa stare bene”. Per questo l’incontro ha ospitato anche l’associazione “Progetto Insieme A…”, rappresentata da Caterina Rosselli, che ha illustrato il lavoro svolto a sostegno delle persone senza dimora. Un video ha mostrato le attività dell’associazione, che ogni domenica sera distribuisce tra i 50 e i 60 pasti, offrendo non solo cibo e coperte, ma soprattutto ascolto e relazione.

A chiudere l’incontro, la presentatrice Paola Falcomer e il vicepresidente dell’associazione Vincenzo Santullo, che ha ricordato come il sodalizio organizzatore sia nata con l’intento di fare memoria. Su questa scia, prossimi appuntamenti verranno organizzati nei prossimi mesi.


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