Borgaro e il P.A.S.S per le fasce deboli


disabili-id12723La Giunta comunale ha sottoscritto uno schema di accordo con il Consorzio di Cirié a supporto delle persone diversamente abili. L’obiettivo è permettere loro di sperimentare ed esercitare le proprie capacità in campo lavorativo.

di Giada Rapa

Borgaro – Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale della città, avvenuto il 16 novembre, la maggioranza ha chiesto ai consiglieri di minoranza di votare favorevolmente a una proroga ventennale per continuare a delegare al Consorzio Intercomunale per i Servizi Socio-Assistenziali di Ciriè alcune prestazioni in materia. Durante la discussione la Vicesindaco Federica Burdisso ha più volte ribadito l’importanza del CIS per le cosiddette “fasce deboli” e proprio in quest’ottica è stata da poco rinnovata una convenzione tra i due enti rivolta al Percorso Educativo Occupazionale.

Il progetto, che rientra nel più ampio Percorso di Attivazione Sociale Sostenibile, mira a promuove l’integrazione e la socializzazione delle persone portatrici di handicap permettendo loro di essere inseriti in contesti lavorativi “normali”, ma allo stesso tempo protetti. In questo modo i soggetti in questione possono sperimentare ed esercitare le loro naturali abilità e inclinazioni attraverso attività di vita quotidiana o di servizio, promuovendo in modo significativo la loro autonomia personale. Inoltre viene anche anche agli operatori socio-assistenziali la possibilità, all’interno di uno spazio adeguato, di conoscere meglio i soggetti con i quali interagiscono.

In base alla convenzione, i beneficiari dei P.A.S.S. dovranno essere utenti in carico ai servizi pubblici sociali e/o sanitari competenti. La valutazione delle condizioni di disabilità o di bisogno e di disagio individuale e familiare, con conseguente scelta di idoneo percorso di attivazione sociale, spetterà agli operatori di riferimento dei servizi socio-assistenziali competenti.


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