Orologio ad acqua di piazza Europa: il Movimento 5 Stelle contro il suo recupero


Borgaro Torinese, Piazza Europa orologio ad acqua

Nel Bilancio di Previsione 2016 la maggioranza che governa il Comune ha stanziato 25 mila euro per il marchingegno voluto oltre tre lustri fa dall’amministrazione Vallone.

di Giada Rapa

Dopo il definitivo svuotamento dell’acqua avvenuto nello scorso mandato, a settembre dello scorso anno l’amministrazione Gambino ha iniziato a domandarsi su quale destino far intraprendere all’orologio presente da 16 anni in piazza Europa, ma inattivo da circa 10. Insomma, anche se l’idea ai tempi sembrava innovativa, la realizzazione non è proprio stata il fiore all’occhiello del Comune. Ora, per quella che dovrebbe essere un’opera di restauro e abbellimento con un giardino roccioso al posto delle vasche d’acqua, la maggioranza ha stanziato a Bilancio 25 mila euro. Una decisione che ha incontrato l’opposizione netta del Movimento 5 Stelle borgarese.

“La volontà di investire 25.000 euro per ripristinare la funzionalità dell’ormai storico flop dell’orologio ad acqua – scrivono in un comunicato i consiglieri comunali Cinzia Tortola e Alessandro Carozza – ci sembra l’ennesima presa in giro attuata da questa amministrazione, che non contenta della futilità della scelta fatta nel passato e dell’onere economico esorbitante che fu speso dalle precedenti amministrazioni, persegue pedestremente le stesse modalità di pensiero”. La nota dei pentastellati locali prosegue sottolineando che cifre del genere potrebbero essere impiegate in opere socialmente utili, come la manutenzione di scuole e giardini pubblici. “Si potrebbe – si legge – provare, per esempio, a istituire le farmacie di quartiere, progetto che permetterebbe ai cittadini meno abbienti di acquisire a prezzi ridotti i farmaci non erogabili attraverso il S.S.N. Potrebbero essere 25.000 le cose che si potrebbero fare ma… perché non provare ad affrontare la questione cambiando punto di vista? Perché non chiedere ai cittadini invece di decidere sempre in senso monocratico. Perché non raccogliere dagli stessi un elenco di problematiche, idee e far votare loro per la scelta? Questi sono i presupposti del Bilancio Partecipato, un punto importante nel programma di molte amministrazioni a 5 Stelle e sul quale saremo a nostra volta promotori di specifiche richieste all’amministrazione e indagini per raccogliere i pareri dei cittadini”. 


Commenti

commenti