Poche misure contro il gioco d’azzardo: “Forse esiste il timore di irritare qualcuno?”


La domanda sibillina se la sono posta i rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Borgaro per sottolineare i tempi lunghi che l’amministrazione comunale sta impiegando per mettere in atto alcune promesse assunte contro la ludopatia. Anche da Caselle la richiesta di mappare tutti gli esercizi del territorio che gestiscono delle macchinette.

di G. D’A.

Cinzia Tortola, capogruppo Movimento 5 Stelle di Borgaro

Cinzia Tortola, capogruppo Movimento 5 Stelle di Borgaro

Borgaro/Caselle – Il gioco d’azzardo non va mai in vacanza e, al momento, non lo sono neanche Cinzia Tortola e Alessandro Carozza, rappresentanti del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Borgaro. In un comunicato stampa reso pubblico nella giornata di ieri, i due lamentano infatti una certa lentezza da parte della maggioranza di applicare alcune misure per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo in città. “A dicembre 2014  – c’è scritto nella nota – questa amministrazione aveva approvato la nostra mozione e le richieste in essa contenute, fra cui predisporre urgentemente un regolamento comunale in materia, sanzioni per chi permette l’utilizzo delle slot ai minori, promozione di un percorso formativo/informativo rivolto alle fasce maggiormente a rischio e la predisposizione di uno studio di fattibilità per disincentivare l’utilizzo delle slot nei locali pubblici con eventuali sgravi e/o agevolazioni in favore degli esercizi NOSLOT”. In ultimo i pentastellati chiedevano l’adesione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo nonché l’adesione al tavolo di lavoro sulle Ludopatie attivato dall’ASL TO4. “Di fatto – continua il comunicato – ad oggi, agosto 2016 le uniche azioni compiute sono state queste ultime due”. Le altre restano “promesse mai avverate, come anche la necessità di mappare la situazione del gioco presso il nostro Comune”.

E le richieste dei 5 Stelle borgaresi non si esauriscono qui. Infatti ora è tempo per l’amministrazione Gambino di intervenire anche per limitare gli orari giornalieri di accensione delle macchinette, così come previsto dalla legge regionale 9/2016 Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, un provvedimento recentemente già assunto dalla Giunta comunale di Caselle “Ci chiediamo cosa si stia ancora aspettando qui a Borgaro…”  sottolineano i due consiglieri . E quindi la conclusione con due domande: “Forse esiste il timore di irritare qualcuno? O forse la problematica non viene valutata come priorità?”.

2Sul tema, anche da Caselle non mancano le critiche verso chi governa la città dell’aeroporto, nonostante la Giunta, come sopra accennato, abbia recentemente deliberato il divieto di gioco dalle 8 alle 13. “Siamo molto soddisfatti – affermano gli attivisti dei 5 Stelle di Caselle e Mappano – per questo risveglio del dormiente visto che da mesi cerchiamo di convincere il nostro Sindaco a fare azioni puntuali per l’emergenza azzardopatia. E visto che c’è stata questa impennata operativa reiteriamo le richieste fatte in moltissimi consigli comunali. In primis il Sindaco faccia finalmente una verifica degli impianti sul territorio (non vogliamo neppure pensare che i dati che ci sono stati dati a seguito della nostra interrogazione del 16 aprile scorso siano veritieri e non frutto di una svista di qualche funzionario, dove risulta che su tutto il territorio di Caselle risultano installate in totale 16 macchinette, compresa Mappano). In seconda battuta vorremmo che oltre all’orario di chiusura obbligatoria si facesse rispettare il divieto assoluto di oscuramento delle vetrine, e controlli puntuali”. Anche il comunicato casellese/mappanese si chiude con una domanda: “A quando i dati del fatturato del gioco sul territorio comunale all’AAMS (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli)?”.


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Giovanni D'Amelio