Borgaro: tra la maggioranza Gambino e il Gruppo Latella torna l’era glaciale


Nel Consiglio Comunale di fine maggio le ostilità tra le due fazioni sembravano iniziare ad appianarsi. Con quello tenutosi lunedì 25 luglio, invece, la frattura sembra diventata insanabile.

di Giada Rapa

2Borgaro – Che tra la maggioranza di centro sinistra e il gruppo di opposizione guidato da Marco Latella non corresse buon sangue è cosa nota: molte le frecciatine -alcune a volte eccessive- scambiate in consiglio comune e troppo critiche sui modi di fare delle parti in causa. Nel Consiglio Comunale tenutosi due mesi fa sembrava sancire una tregua: il Gruppo Latella aveva approvato il DUP presentato dalla maggioranza, la quale, anche se con qualche discussione, aveva approvato la mozione del gruppo in merito all’installazione di tornelli sulla linea 69. Con l’assemblea dell’altro ieri, però, la situazione è nuovamente precipitata, tanto che il Gruppo di centro destra a un certo punto ha abbandonato l’aula.

“Come al solito il Sindaco e la sua Giunta hanno deciso, a prescindere, di non rispondere alle questioni che noi segnaliamo! -scrivono in un comunicato stampa diffuso ieri dai tre consiglieri di opposizione – Evidentemente temi come coperture amianto, raccolta rifiuti, verde non rientrano tra le priorità di questa maggioranza. Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi lunedì 25 luglio, ci è stata addirittura tolta la parola da parte del “loro” Presidente del Consiglio. Per questo motivo abbiamo deciso di abbandonare l’aula in segno di forte protesta, nella speranza che qualcuno capisca che questo atteggiamento prepotente non è espressione di confronto, di rispetto e di responsabilità politica. D’altro canto questo è il PD, questa è la maggioranza che decide da sola e per tutti, evitando di dare risposte concrete ai problemi sollevati, con buona pace dei diritti dei cittadini. Questa non è democrazia! A differenza di chi, nonostante le false promesse nulla fa, continueremo a dar battaglia, a chiedere, a proporre ed a essere vigili nell’esclusivo interesse dei borgaresi”.

 


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