Borgaro e la patronale di settembre: “Sarà un vero spettacolo con tanto divertimento”


Come per la Fiera delle Rose di maggio, il percorso dello shopping sarà ampliato e comprenderà anche via Italia. Dal 22 al 24 settembre una tre giorni dedicata al buon cibo e al buon vino.

dalla Redazione

Borgaro – Come si suol dire squadra che vince non si cambia. Infatti, dopo il grande successo di maggio della Fiera delle Rose, anche per la quella dei Santi Patroni Cosma e Damiano. in agenda per il 24 settembre, è prevista la collaborazione organizzativa dell’amministrazione comunale, dell’associazione Sinapsi e dell’Agenzia Street Events. Ma c’è di più. La festa inizierà venerdì 22 settembre con il consueto spettacolo pirotecnico e il primo dei tre giorni della Sagra del Buon Cibo che si svolgerà in piazza Agorà, con un mix partecipativo di commercianti borgaresi affiancati da operatori della ristorazione provenienti da Torino e provincia.

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE – “Tre giorni intensi di proposte e sarà un vero spettacolo con tanto divertimento” assicurano da Sinapsi e Street Events. Nonostante la scaletta sia ancora suscettibile di qualche variazione, venerdì 22 settembre Borgaro respirerà l’aria pugliese della “Taranta in piazza” con esibizioni live del celebre genere musicale salentino, che prima e dopo i fuochi artificiali, previsti per le ore 23,  scatenerà le danze in piazza Agorà. Sabato 24 settembre si cambia atmosfera e si arriva in “America rock’n’roll“, una serata dedicata ai mitici anni ’50 e ’60 con tanto di ambientazione dei tempi tra musica, balli ed esposizioni di  auto e moto d’epoca. Si chiude domenica 24 settembre quando già dal pomeriggio si esibiranno sul palco gruppi e solisti locali. L’intera città sarà animata non solo dalla fiera commerciale, ma anche dalla presenza di hobbisti, artigiani, produttori direttivenditori d’usato di qualità. In via Cirié, nelle vicinanze di piazza Europa, è previsto l’allestimento  di uno spazio dedicato all’assaggio gratuito di vino con la presenza di alcune prestigiose cantine piemontesi.


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Giovanni D'Amelio