La solidarietà di Borgaro e Caselle: un centro polifunzionale per Arquata del Tronto


Il progetto verrà realizzato anche grazie ai fondi raccolti dall’associazione nazionale alpini e da quella dei commercianti locali.

di Giada Rapa

Borgaro/Caselle – Ad Arquata del Tronto sorgerà a breve un centro polifunzionale di aggregazione, per accogliere le famiglie e i cittadini che, nel giro di pochi mesi, ritorneranno nei luoghi fortemente colpiti dal terremoto durante l’estate del 2016. La struttura, complessivamente di 250 metri quadri, vedrà l’uso di 130 metri quadri per l’aggregazione della popolazione che vive nella cittadina in provincia di Ascoli Piceno,, mentre i restanti 60 verranno utilizzati per la collocazione delle associazioni e degli uffici, al fine di delocalizzare le piccole attività professionali colpite dal sisma. Il progetto, che verrà realizzato anche grazie alla collaborazione dell’associazione nazionale alpini, sarà costruito con prefabbricati in legno, “al fine di poter inserire correttamente l’edificio nel contesto naturale di particolare peculiarità e per garantire la più ampia sicurezza in caso di emergenza”.

Parte degli arredamenti della struttura verranno acquistati grazie all’impegno e alla generosità dei territori di Borgaro e Caselle. Alla fine di aprile, infatti, una piccola delegazione dell’ANA Sezione Borgaro si era recata proprio nella cittadina, ridotta a cumuli di macerie, per portare il proprio contributo. Con loro un assegno di 2 mila euro, somma raccolta attraverso diverse iniziative, come cene conviviali o il concerto di Natale della Fanfara Alpina Montenero, la quale ha anche contribuito in prima persona. “Ci tenevamo – spiegano i membri della delegazione – che i fondi raccolti venissero utilizzati per la popolazione”. Nella stessa occasione è stato anche consegnato un altro assegno, di 1.435 euro, frutto di una raccolta fondi denominata “I profumi dell’orto per i terremotati” organizzata dalla Libera Associazione Commercianti e Artigiani di Caselle. Un bell’esempio di azioni concrete, per aiutare non solo a parole coloro che, purtroppo, hanno perso tutto, ma non la voglia di rialzarsi e ricominciare.


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