Borgaro: nella raccolta differenziata ancora molti errori di conferimento


Secondo un controllo effettuato sulle isole ecologiche cittadine è ancora molto alta la percentuale di rifiuti differenziabili all’interno dell’indifferenziato. La Vicesindaco Burdisso: “Saranno attivate campagne di educazione e sensibilizzazione, ma se non otterremo i risultati sperati si passerà alle multe”.

di Giada Rapa

Borgaro – Nel mese di marzo Seta spa ha avviato un’operazione di controllo sulla qualità della raccolta differenziata nei comuni appartenenti al Consorzio di Bacino 16. Sono state in particolare esaminate le isole ecologiche dei comuni di Leinì, Volpiano e Borgaro, che non ha ottenuto risultati particolarmente incoraggianti. Secondo i dati inviati al Comune borgarese, infatti, su 48 punti di raccolta esaminati per un totale di 1.088 famiglie, non ci sono punti con assenza di materiale differenziabile all’interno dell’indifferenziato; solo 8 punti, pari al 17%, hanno una scarsa presenza di materiale differenziabile nell’indifferenziato; 10, pari al 21%, ne hanno una media presenza, mentre ben 30, pari al 62%, ne hanno un’elevata presenza.

“I risultati sono pessimi -ammette la Vicesindaco Federica Burdisso – e questo ci ha fatto capire la necessità di attivare diverse iniziative sul territorio proprio sul tema della raccolta differenziata. A breve inizierà una campagna di sensibilizzazione in merito ai rifiuti ingombranti, spesso abbandonati nelle isole ecologiche o nei pressi delle campane, quando potrebbero essere ritirati gratuitamente rivolgendosi all’eco centro, nonché un corso da Ispettori Ambientali organizzato da Seta”. Gli ispettori ambientali avranno il compito di informare ed educare i cittadini sulle modalità e sul corretto conferimento e smaltimento dei rifiuti in maniera da prevenire i comportamenti irrispettosi del vivere civile e che recano danno all’ambiente. Ciò presuppone un attento controllo da parte degli ispettori, con l’appoggio della polizia municipale, per accertare e sanzionare le violazioni inerenti il deposito, la gestione, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

“Il fine degli ispettori – conclude Burdisso – è comunque aiutare i cittadini a differenziare meglio, ma se non otterremo i risultati sperati si passerà alle multe. Tra qualche mese, infatti, ci sarà un altro giro di ispezione delle isole ecologiche, per valutare se la campagna ha sortito l’effetto sperato. Siamo anche valutando l’ipotesi di una raccolta differenziata della plastica non più nelle campane, ma nei sacchi. Ovviamente questo metodo all’inizio non verrà applicato in tutta la città, dal momento che sul territorio ci sono molti palazzi e pochi posti in cui conferire questo materiale”.

Tuttavia, la situazione generale non è così “tragica” come appare. Secondo i dati del Consorzio di Bacino 16, infatti, il Comune di Borgaro si è attestato, nell’anno 2016, ad una percentuale di raccolta differenziata pari al 55,39% rispetto ad una media consortile pari al 53% che “si può ritenere un buon risultato” proprio come sottolineato da Alessandro Casotti, funzionario dell’ente. “Tra i nostri comuni più virtuosi possiamo citare Castiglione Torinese, Torrazza Piemonte, Rondissone e Rivalba, che superano abbondantemente il 60% di raccolta differenziata. Gli altri, invece, si attestano su percentuali che vanno dal 47% al 55%. Sicuramente ci aspetta un lavoro comunicativo molto forte anche se la media consortile ci fa ben sperare per il raggiungimento dei risultati richiesti dalle norme regionali e nazionali” ha concluso Casotti.


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Giovanni D'Amelio