Mappano: Grassi vince con oltre il 40% dei voti, male Gennaro e il Movimento 5 Stelle


Lo storico voto nella ex frazione si è concluso con la vittoria dell’esponente della lista Mappano in Comune che ha sbaragliato gli altri schieramenti ottenendo il 41% dei consensi. 

di Alberto Mancuso e G. D’A.

Mappano – Nelle prime ore di questa mattina il candidato Francesco Grassi è stato proclamato primo Sindaco della cittadina. Un momento che si è concluso con ovazioni e un brindisi. Della vittoria dell’esponente di Mappano in Comune si è avuto già sentore a metà delle operazioni di scrutinio delle schede, segnando alla fine un netto distacco dagli altri schieramenti in lizza.

I RISULTATIFrancesco Grassi ha catalizzato di ben 1.636 consensi su 4.086 votanti (il 70,25% su un complessivo di 5.816 aventi diritto), il 41,02% del totale, al secondo posto Valter Campioni, Uniti per Mappano, con 941 voti, il 23,60%. A seguire Roberto Tonini, Facciamo Mappano, con 690 voti, il 17,3%, Luigi Gennaro, Lista Mappano, con 370 voti, il 9,28% e Luigi Longobardi, Movimento 5 Stelle, con 351 voti, l’8,8%. In totale

I COMMENTI – “E’ stata una giornata grandiosa per la democrazia, perché ho visto gente contenta entrare nei seggi per votare per il nostro Comune. Spero al più presto di festeggiare questo momento con i sindaci di Borgaro, Caselle, Leinì e Settimo e di iniziare il nostro lavoro insieme”. Queste le prime parole espresse dal neo Sindaco Grassi quando le operazioni di scrutinio erano ancora in corso, ma era ormai chiaro l’orientamento dello spoglio. Delusione da parte di Valter Campioni che prende atto del risultato “ma dall’opposizione garantiremo un controllo sull’operato di chi si è aggiudicato le elezioni”. Per Roberto Tonini “forse non è stato capito il nostro messaggio e siamo stati penalizzati dall’eccessiva frammentazione delle liste”. Incredulo Luigi Gennaro che non ipotizzava un simile risultato e un simile divario dal vincitore. “Però la gente ha votato e questo è il responso delle urne”. Infine Luigi Longobardi per il quale “oggi ha vinto la democrazia e finalmente la città ha un governo proprio”.


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Giovanni D'Amelio