Borgaro: una serata con gli Amici Campani alla scoperta della magia del presepe


Storia, simbologia e qualche consiglio su come realizzare un presepe nelle proprie abitazioni grazie al casellese Vittorio Mosca e all’associazione Amici Campani. A seguire tombolata, panettone e spumante per tutti i presenti.

di Giada Rapa

Borgaro – Sabato 2 dicembre l’associazione Amici Campani ha organizzato una serata decisamente particolare e interessante, con la presenza della studioso di presepi Vittorio Mosca, alla scoperta della storia, della simbologia e di qualche consiglio per la realizzazione di questa suggestiva rappresentazione natalizia.

“Siamo molto contenti che siate così numerosi” ha esordito la neo Presidentessa del gruppo, Maria De Carlo, introducendo il casellese Mosca, che ha iniziato con un breve excursus sullo sviluppo del presepe. Dalle prime raffigurazioni, all’iconoclastia di Papa Leone III, arrivando al 1223 con il presepe di San Francesco. “Qui ci troviamo davanti alla prima rappresentazione della natività, con l’intenzione non di mostrare la natura divina dell’evento, ma la situazione di povertà in cui è venuto al mondo Gesù” ha spiegato Mosca. Da allora i presepi all’interno delle chiese si sono diffusi sempre di più, ma è solo nel 1534 che San Gaetano fa costruire statuine di dimensioni minori. Nel 1600 la realizzazione dei presepi diventa appannaggio dei nobili, che fanno quasi a gara, fino a raggiungere il suo massimo splendore nel ‘700. Ma è nel secolo successivo, con l’arrivo della statuine da 8-10 cm, realizzate in terracotta, che il presepe diventa alla portata di tutti.

Ampio spazio dedicato anche alla simbologia che si cela nella realizzazione del presepe e qualche curiosità. Come la figura del dormiente, che poteva essere di due tipi. “Una rappresenta l’adulto, generalmente addormentato accanto a un fiasco, sordo all’annuncio. L’altro rappresenta un bambino, che si sta approcciando alla vita e deve ancora imparare”. E poi il significato dei doni dei Magi, che nel ‘700 venivano rappresentati con uno sfarzoso corteo di 100 statue. “L’oro rappresenta la potenza di Dio; l’incenso la sottomissione dell’uomo verso il bimbo, riconosciuto come divino; la mirra  il sapere dell’uomo che riconosce in Cristo la sua superiorità”. Il paesaggio, invece, si configura come uno degli aspetti più complessi del presepe, che deve rappresentare un momento sospeso, l’istante della nascita di Gesù in cui tutto si ferma e inizia una nuova era della storia. Non sono mancati alcuni consigli su come realizzare un presepe nelle proprie case. “Innanzitutto occorre stabilire lo spazio a disposizione per poter stabilire le proporzioni. E poi, soprattutto se si è agli inizi, usare materiali duttili come il polistirolo o la carta” Conclusione con la lettura di alcune poesie in napoletano.

Subito dopo è stato il momento di una divertentissima tombolata, il cui ricavato della vendita delle cartelle è stata destinata all’Oratorio, seguita da uno scambio di auguri a base di panettone e spumante. La serata è stata anche l’occasione per la Vicepresidentessa Angela Pascarella di illustrare le prossime attività dell’associazione in programma. Il 9 e 10 dicembre sarà la volta della gita a Innsbruck, mentre per il 2018 si terrà la tradizionale festa di San Valentino unita al Carnevale, con data ancora da definire, e la visita al Carnevale di Cento. Per la stagione estive prevista una gita a Ischia dal 15 al 29 luglio.


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