Due atleti della Polisportiva Uisp River Borgaro ai Campionati Mondiali FINA Master di Nuoto


Serena Rocca e Nicola Rosato, della Polisportiva UISP River Borgaro, ad agosto hanno coronato il sogno di partecipare alla 17esima edizione di questo importante evento. “È un’esperienza davvero emozionante”.

di Giada Rapa

Nicola e Serena

Borgaro – Lei si chiama Serena Rocca, ha 50 anni, è un’infermiera turnista che lavora in rianimazione all’ospedale di Ciriè. Ha una figlia e la passione per il teatro, al quale si dedica nel tempo libero. Lui invece è Nicola Rosato, di anni ne ha 31, ed è un libero professionista con un’officina meccanica. Ad accomunare due persone così diverse, la realizzazione di un grande sogno: la partecipazione al Campionato Mondiali Master di Nuoto della FINAFederazione Internazionale di Nuoto. Serena e Nicola, entrambi associati della Polisportiva UISP River Borgaro, sono infatti volati a Budapest quest’estate per partecipare alla 17esima edizione di quest’evento che accoglie atleti da tutto il mondo, in quegli stessi luoghi che, a pochi giorni di distanza hanno ospitato i grandi atleti olimpionici, dal momento che le gare si sono disputate dal 14 al 20 agosto. Serena ha gareggiato per i 200 e gli 800 stile libero, mentre Nicola per i 50 e i 100 stile libero.

“Quest’anno è stato più difficile accedere alle gare, dal momento che per la prima volta la FINA ha introdotto i Tempi Limite entro i quali potersi qualificare, ma noi ci siamo riusciti” spiega Serena, dalla cui voce ancora traspare l’emozione per l’esperienza vissuta. “Ai Master si possono incontrare amatori, ex-corsisti e anche ex-agonisti, alcuni facenti parte di squadre nazionali. Inoltre non c’è un limite d’età: quest’anno ha gareggiato una donna americana nata nel 1921, mentre nel 2012 il più anziano era un uomo giapponese di 98 anni. È emozionante veder competere queste persone, ma lo è ancora di più entrare nella cattedrale dei big, in quella piscina dove sai che hanno gareggiato poco tempo prima. Così come è incontenibile la gioia che ti assale vedendo il tuo nome e il tuo tempo sul tabellone di gara” aggiunge Serena.

“Sono arrivata non troppo in forma, con problemi alle ginocchia e un po’ scoraggiata. L’appoggio di Nicola è stato fondamentale. Alla fine sono scesa in vasca determinata a fare del mio meglio. Alla conclusione degli 800 stile libero, quando sul display ho visto che avevo abbassato il mio tempo di 13 secondi sono scoppiata a piangere”. Anche Nicola si è ben difeso, facendo una buona prova nei 100 stile libero, anche se c’è un po’ di rammarico per non essere riuscito ad entrare nei 50 per 20 centesimi di secondo. È stata una splendida esperienza formativa, in un contesto sportivo di alta prestazione. Ci abbiamo creduto e alla fine, nonostante le difficoltà, ce l’abbiamo fatta” conclude Serena.


Commenti

commenti