IL FATTO – Home, sweet home: “Anche in zona il mattone torna a tirare”


Dopo un lungo periodo di calo nella compravendita di case, pare che il mercato ricominci a crescere. Ad affermarlo sono i fratelli Iavernaro, agenti immobiliari presenti sul territorio da oltre 20 anni.

di Giovanni D’Amelio

Borgaro/Caselle/Mappano – “Negli ultimi dieci anni, dal 2007 al 2017, il ribasso generale delle compravendite reali di immobili residenziali nei comuni di Borgaro. Caselle e Mappano si è attestato intorno al 25-30%”. Per aprire il nostro reportage sull’andamento del mercato immobiliare nella zona, è questo il primo dato che Nicola Iavernaro, titolare insieme al fratello Francesco dell’agenzia immobiliare Tutto Casa con sede a Borgaro, ha nesso in evidenza. “Ma anche se ancora con difficoltà – aggiunge subito dopo – registriamo segnali di ripresa che ci inducono a confidare nella progressiva ripresa del settore”.

I PREZZI DI VENDITA – “i valori reali a metro quadro degli stabili in vendita – continua l’agente proseguendo nel suo ragionamento – dipendono dallo stato di conservazione del bene, dall’ubicazione e dall’anno di costruzione. Siamo sui 600/700 euro a metro quadrato per le case completamente da ristrutturare, 1.000/1.100 a mq per le abitazioni in buone condizioni e situate in zone comode per i servizi, 1.350/1.500 per gli appartamenti signorili ristrutturati, 1.650/1.750 per gli immobili costruiti negli ultimi 10 anni e 1.800/2.200 euro al mq per le case ancora in fase di realizzazione”. Questo sul piano dell’offerta, la quale man mano tende ad adeguarsi alla tipologia della domanda. “In questo momento, le maggiori richieste di abitazioni – sostiene Francesco Iavernaro prendendo la parola – riguardano i trilocali, circa il 40% della ricerca, i bilocali (25%), i quadrilocali (25%) e il restante 10% si spalma sulla richiesta di ville, villette a schiera e rustici“.

LA LOCAZIONE – “Le richieste sono tante. Ma di scarsa qualità” commentano i fratelli Iavernaro. “Molte persone non hanno le giuste credenziali per garantire al locatore il canone di affitto“. Ma qual è in zona il giusto canone di affitto? “Chiaramente più ci si avvicina alla parte centrale delle cittadine e più il prezzo sale, ma mediamente per un trilocale si spende sui 400/500 euro mensili, contro i 300/350 euro mensili dei bilocali”.

GLI INVESTITORI – “Visto il considerevole calo dei prezzi – affermano da Tutto Casa – sono in considerevole aumento le domande di investitori che vogliono impiegare il proprio capitale per acquistare immobili, in modo da garantirsi una rendita passiva per il futuro, anche se questa scelta a volte si scontra su quello che abbiamo affermato prima rispetto alla bassa qualità della domanda”. C’è la tendenza, comunque da parte dei padroni di casa a tutelarsi con assicurazioni e con garanzie fornite anche dai parenti degli affittuari. “C’è una tendenza alla stabilità dei prezzi delle case e questa previsione sicuramente durerà anche nei prossimi anni” aggiunge Nicola Iavernaro che segnala anche che “dopo un lungo periodo di difficoltà di accesso al credito, su mutui e finanziamenti, si rileva un cambio di rotta grazie alle maggiori aperture di prestiti concessi dagli istituti di credito, anche se le garanzie richieste sono tuttavia stringenti”. In pratica, la ripresa delle compravendite immobiliari si basa sulla stabilità dei prezzi e l’aumento della propensione al prestito delle banche, accompagnata da tassi di interesse passivo ai minimi storici. “Senza dimenticare che gli stessi tassi si possono bloccare anche per 20 o 30 anni”.

E senza dimenticare, per concludere, la tradizionale abitudine degli italiani, forse gli unici in Europa, a considerare il mattone come bene rifugio d’eccellenza per proteggere i loro capitali.


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