Mappano: Grassi scrive agli enti cedenti “che hanno reso critico l’avvio del nostro Comune”


In un comunicato stampa il primo cittadino mappanese chiede maggiore collaborazione a Borgaro, Caselle e Leinì. I quali condividono la richiesta, ma ritengono la situazione dello scorporo “piuttosto complicata”.

di Giada Rapa

Mappano/Borgaro/Caselle – Manca ormai poco alla fine dell’anno e si torna così a parlare di convenzioni tra il nuovo ente di Mappano e i comuni cedenti. A partire dal 1° gennaio 2018, infatti, il neo Comune  dovrà “camminare sulle sue gambe”, mentre la momento sono ancora le amministrazioni cedenti a garantire i servizi.

“Con l’avvicinarsi della fine dell’anno – scrive il Sindaco mappanese Francesco Grassi in un comunicato stampa – l’amministrazione comunale di Mappano intende ribadire, con fermezza, la propria volontà a voler percorrere la strada della concertazione con i comuni cedenti, nella consapevolezza che il rispetto delle reciproche autonomie sia la strada maestra da seguire per instaurare un rapporto di leale collaborazione tra gli enti che sino a pochi mesi orsono hanno operato sul nostro territorio. Per tale ragione, il Sindaco e la Giunta hanno formalmente inviato ai comuni cedenti, alla Città Metropolitana, alla Regione e alla Prefettura la propria proposta di intesa finalizzata a concludere in modo ordinato, entro la fine del 2017, lo scorporo dai comuni cedenti, con il fine, siamo certi condiviso, di creare i minori disagi possibili per tutti i mappanesi. Per tale ragione, visti i tempi ormai strettissimi, abbiamo sollecitato una risposta urgente ai comuni cedenti in settimana. Nonostante le esigue risorse di personale e di finanze messe a disposizione di Mappano dai comuni cedenti, che hanno reso assai critico l’avvio dell’azione del nostro Comune, continuiamo a confidare e ad auspicare in una positiva risposta”.

“Per quanto ci riguarda, il Comune di Caselle ha correttamente avviato le procedure di mobilità e i dipendenti che ritenevano opportuno spostarsi sul territorio di Mappano lo hanno fatto, ma non possono certo essere obbligati” spiega il primo cittadino casellese Luca Baracco, aggiungendo anche di essere in attesa della richiesta del nulla osta da parte dell’amministrazione mappanese. “Abbiamo inoltre elaborato una serie di osservazioni sulla bozza di convenzione, inoltrata alla Città Metropolitana e al comune di Mappano richiedendo un incontro urgente. Si continua a lavorare sulla questione, ma l’iter è molto complesso. Da parte nostra c’è comunque la piena disponibilità a continuare questo percorso”.

Anche il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino ribadisce la sua piena collaborazione. “Il problema non è la mancata volontà, ma il fatto che la vicenda di Mappano è di difficile soluzione, non avendo precedenti che ci possano aiutare. Da quel punto di vista siamo stati buoni profeti. Ci stiamo comunque confrontando attraverso tavoli qualificati, ma vengono sempre fuori problemi ai quali non abbiamo una risposta. I tecnici devono guardare alla conseguenze giuridiche, spesso mai chiare, e c’è il grosso problema dell’invarianza di spesa” chiarisce Gambino, non celando un leggero pessimismo.


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