IL CASO – Cittadini morosi: i problemi maggiori si riscontrano sulla tassa rifiuti


Nei comuni di zona i dati parlano chiaro: la percentuale più alta di mancati pagamenti si riscontra per la TARI, l’unico servizio che non può essere sospeso in caso di inadempienza. Le amministrazioni, però, si stanno attivando per prestare maggiore attenzione a queste situazioni.

di Giada Rapa e Alessia Sette

Borgaro/Caselle/Mappano/San Francesco – Fenomeno insolvenze: a farne le spese maggiori, secondo una nostra analisi compiuta sul territorio, sono la tassa rifiuti e i servizi scolastici. La parola ai numeri.

BORGARO – “Riscontriamo una maggiore morosità sulla TARI, soprattutto perché si tratta di un servizio che non si può interrompere. Negli ultimi anni abbiamo intensificato l’azione di recupero crediti, che ha dato ottimi risultati, per quanto riguarda IMU, TASI e TARI. Sulle prime due la percentuale di evasione è più bassa, aggirandosi in prima battuta sul 15-16%” ha spiegato l’assessore al Bilancio Gianluigi Casotti. Dati più specifici non solo al momento disponibili perché il sistema di calcolo non si basa sull’anno, ma sull’ordine alfabetico. “Un sistema che spero di riuscire a modificare al più presto al fine di agevolare le operazioni”. Per quanto riguarda la TARI, i dati sono di 526.186,41 euro di insolvenza per l’anno 2014, 624.820,04 per il 2015 e 827.308 per il 2016, con una percentuale di evasione che supera il 18%. Per gli anni 2014-2015 ci siamo attivando per far partire le riscossioni coattive”. Tuttavia questi numeri, che tengono ancora conto delle utenze dei mappanesi di Borgaro, per quanto alti, secondo l’assessore devono essere letti nell’ottica giusta. “Nei periodi antecedenti la crisi economica, il tasso fisiologico delle insolvenze si aggirava intorno all’8%. Oggi invece la percentuale si è alzata parecchio, raggiungendo appunto il 18%. Con un’intensa attività di riscossione, anche coattiva, riusciamo a ridurlo fino al 15%” conclude Casotti. Per quanto riguarda i servizi scolastici esiste una “percentuale non eclatante di famiglie che non riescono a pagare i servizi, in particolare la mensa”. Il dato di insolvenza si aggira intorno al 5%, con famiglie che pagano in ritardo e circa 6 famiglie con un debito consistente.

CASELLE – Più dettagliati i dati disponibili sulle insolvenze TARI forniti dal Comune aeroportuale (comprensivi della ex frazione Mappano) secondo un rapporto del Consorzio di Bacino 16. Per quanto riguarda le utenze domestiche, infatti, gli insoluti sono di 430.084,46 euro, con un importo di 90 mila euro che non verrà incassato poiché riguardante le agevolazioni fiscali, mentre per le utenze non domestiche la cifra sale a 442.300,98 euro. L’ammontare complessivo delle insolvenze sulla tassa rifiuti raggiunge quindi i 782.385,44 euro, ovvero circa il 20% del ruolo, un dato leggermente superiore alle percentuali fornite da Borgaro. Altri numeri legati alle insolvenze riguardano i servizi scolastici: 1.406.25 euro di trasporto con 14 utenti debitori su 80 iscritti, 6.995,52 euro per il pre/post scuola con 190 iscritti e 37 debitori e infine la refezione scolastica, con riferimento all’anno scolastico 2015/2016, per un totale di 24.873,93 euro con 42 utenti debitori su 900 iscritti.

SAN FRANCESCO – Per quanto riguarda la situazione della cittadina canavesana a parlarne è l’assessore al Bilancio Piero Molino. “Sul nostro Comune c’è un’opportuna attenzione sul discorso dell’inevaso, prestando sempre particolare attenzione alle fasce più disagiate. Inoltre cerchiamo anche, da qualche anno a questa parte, di dialogare maggiormente con l’utente effettuando una verifica a 360 gradi. Nonostante le cifre non risultino necessariamente importanti ci siamo irrigiditi, poiché in questo momento anche poche migliaia di euro possono fare la differenza. Il concetto di fondo che vogliano far passare è quello di far pagare a tutti il giusto, al fine di pagare meno altri servizi, come quelli scolastici, anche se per quanto riguarda la mensa abbiamo dovuto effettuare un ritocco sensibile passando da 5 euro a 5,20 euro a pasto”. Per quanto riguarda la TARI, sulle circa 2.500 utenze complessive, 149 sono in corso di accertamento per un importo totale di 49.113 euro. Per quanto riguarda i servizi scolastici, per l’anno 2015/2016, sono stati 246 gli utenti che hanno usufruito del servizio mensa, incassando 64.933 euro, mentre 12.104 euro risultano non pagati. Sono invece 79 coloro che hanno usufruito del servizio di scuolabus, per il quale sono stati incassati 16.985 euro a fronte di 3.690 ancora da incassare.


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Giovanni D'Amelio