LA RIFLESSIONE – Linea 69, dalla prossima settimana sul bus anche i City Angels


Già presenti sul mezzo il sabato pomeriggio e nelle ore serali, a partire dal 16 gennaio altri volontari copriranno anche la fascia oraria dalle 13 alle 17. “Segnaleremo le problematiche e svolgeremo una funzione di deterrenza”.

di Giada Rapa

Angelo La Torre

Borgaro/Torino – Impossibile non riconoscerli: con il loro basco azzurro e la maglia rossa con il logo di un’aquila “che protegge la città i City Angels sono da anni una realtà attiva su tutta la Penisola. Nati nel 1994 a Milano su iniziativa del fondatore Mario Furlan, il gruppo conta ora 18 sezioni in Italia più una a Lugano. Gli “angeli di strada” – tutti volontari – intervengono in molteplici ambiti al fine di portare un aiuto concreto, come “fornire beni di prima necessità alle persone in difficoltà e, dove possibile, fornire un aiuto concreto tramite il Comune, oppure avvicinare le prostitute attraverso la distribuzione dei preservativi convincendole a cambiare vita” racconta Angelo La Torre, coordinatore della sezione di Torino.

La Torre, nome di strada “Ultimo”, spiega anche come i volontari della sezione siano impegnati sui mezzi pubblici. “Da quasi un anno, grazie a una convenzione con GTT, siamo presenti anche sui mezzi. Non ci occupiamo di fare il controllo dei biglietti, ma di aiutare le persone, quelle in carrozzina o gli anziani con difficoltà a salire o scendere dal mezzo. Inoltre segnaliamo eventuali problematiche. Siamo un punto di riferimento per il cittadino e un deterrente per chi è intenzionato delinquere”.

“Sulla Linea 69 che unisce Borgaro e Torino – prosegue – siamo già presenti, il sabato pomeriggio e nelle ore serali, e al momento il Sindaco Claudio Gambino ha preso in considerazione il nostro aiuto anche nella fascia oraria che va dalle 13 alle 17”. La fascia oraria in questione, infatti, è quella in cui accadono i maggiori problemi. Ma, forse a causa di un certo scoraggiamento causato da anni di promesse non mantenute e speranze disattese, sono davvero pochi i cittadini che denunciano furti o angherie. “Abbiamo raccolto diverse testimonianze dei borgaresi che usufruiscono del mezzo e dai racconti si respira un clima di insicurezza. Purtroppo mancano le denunce e finché non ci sono quelle per la Prefettura non esiste criticità” aggiunge La Torre.

Infine qualche informazione sulle attività che i volontari andranno a svolgere sul mezzo. “Ci limiteremo – conclude il coordinatore – a segnalare eventuali problemi alle Forze dell’Ordine, dalle quali saremo comunque affiancati in borghese. I volontari saranno sempre gli stessi, per imparare a riconoscere i volti e interverranno fisicamente solo in caso di necessità di Primo Soccorso. Tuttavia, vista l’esperienza acquisita, la nostra sola presenza svolge già un buon deterrente nel caso in cui si vogliano compiere atti di delinquenza”.


Commenti

commenti