Borgaro e lo spostamento del mercato del sabato mattina in via Cirié: sì, no, forse


L’assemblea pubblica indetta dall’amministrazione comunale nella serata di ieri, martedì 10 ottobre, non è stata risolutiva ai fini di trovare una soluzione pacifica. Sostenitori del sì e soprattutto del no hanno esposto, in modo piuttosto animato, le loro ragioni.

di Giada Rapa

Borgaro – A seguito delle molte polemiche e dalle raccolte firme incrociate tra favorevoli e contrari causate dalla decisione comunale di spostare il mercato del sabato mattina da piazzale Grande Torino a via Ciriè, l’amministrazione ha deciso di indire un’assemblea pubblica con i residenti per discutere dell’argomento. “È bello vedere così tanti cittadini, si comprende che il tema che andremo a toccare è importante” ha esordito il Sindaco Claudio Gambino, affiancato dagli assessori Fabrizio Chiancone e Luigi Spinelli, rassicurando i presenti che “una decisione in merio non è ancora stata presa”, sconfessando in parte le dichiarazioni rilasciate ai giornali da Chiancone, che invece parlava di decisione definitiva. L’affermazione del primo cittadino ha però incontrato lo scetticismo di molti, secondo i quali l’amministrazione opterà comunque per lo spostamento in via permanente dei banchi, nonostante le tante rimostranze da parte di coloro che abitano in via Cirié, dai commercianti delle altre zone e dagli stessi mercatari. Per loro il mercato nella parte centrale della città crea problemi per la mancanza di posteggi, intasamenti viari e il calo del volume d’affari.

Gambino ha illustrato una delle possibili soluzioni pensate per creare meno disagi possibili, posizionando alcune bancarelle, soprattutto alimentari, su piazza Vittorio Veneto, sulla prima parte di via Ciriè, su tutta piazza Europa e con una doppia fila di banchi su via Ciriè quando la strada si allarga, così come posizionati durante il mercato del giovedì pomeriggio. Un’idea logistica che non ha convinto, soprattutto per il persistere di alcune criticità, soprattutto legati all’accesso dei garage e ai parcheggi per i disabili. Nel corso della serata molti dei presenti si sono chiesti se lo spostamento del mercato non sia una semplice manovra per avvantaggiare alcuni commercianti locali. La discussione è stata comunque parecchio concitata, senza però essere risolutiva: l’amministrazione si è riservata ancora un po’ di tempo – una settimana circa – per decidere quale soluzione intraprendere.


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