Mappano alla ribalta nazionale


Purtroppo, però, giornali e tv non esaltano la nascita del nuovo Comune che, a distanza di 4 mesi, rimane un’operazione ampiamente incompleta.

di G. D’A.

Mappano – “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. Questa affermazione di Oscar Wilde potrebbe forse diventare la chiave di volta per iniziare a sbloccare una situazione che nel nuovo Comune di Mappano sta diventando grottesca. A quasi 4 mesi esatti dalle votazioni, che hanno dato per la prima volta alla ex frazione un Sindaco e un Consiglio Comunale, poco o nulla si è mosso e poco o nulla c’è di parvenza comunale. Nonostante l’azione e i proclami del Sindaco Francesco Grassi, nessun ufficio pubblico è oggi attivo (se non quelli dell’anagrafe e di polizia locale, ma quelli c’erano già in precedenza e continuano ad essere forniti in maniera decentrata) in una struttura, quella del CIM, che tutto sa tranne che di Palazzo Civico, con servizi limitati gestiti dai comuni cedenti di Borgaro e Caselle. E poi nessun dipendente comunale proprio, nessun bilancio, insomma quasi niente di niente.

Questo quadro desolante sta diventando sempre più “un caso nazionale” e solo nella giornata di ieri di Mappano si è parlato in tv, su Rai3 nella trasmissione mattutina Agorà, e sul sito web del Corriere della Sera. Nel talk show condotto dalla giornalista Serena Bortone, in apertura si è parlato in diretta con l’unico vigile presente in paese, Roberto Mattiello, “prestato” da Caselle, e successivamente del paradossale status quo amministrativo che si sta generando con le interviste a Claudio Gambino, Sindaco di Borgaro, e Grassi, appunto primo cittadino di Mappano (clicca qui per vedere il video  ma è necessario registrarsi su Rai Play per visionarlo, dal minuto 00.02.45 a 00.05.58 e da 01.31.50 a 01.34.30). Il Corriere.it, invece, ha pubblicato un reportage abbastanza attendibile dello stato delle cose con il titolo emblematico “Niente vigili, né uffici: un giorno a Mappano, il Comune che non c’è”.

Si spera ora che di Mappano si continui a parlare a livello mediatico, così forse dalla Regione Piemonte e dalla Città Metropolitana qualcuno si renda conto che bisogna intervenire per andare oltre lo stallo. Naturalmente, come ha imposto la Corte Costituzionale, a costo zero per tutti.


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Giovanni D'Amelio