Borgaro: in Consiglio Comunale si è tornati a parlare di vaccini nelle scuole


Oltre al Rendiconto di Gestione per l’anno 2017 e alcune delibere tecniche, si è nuovamente aperta la questione dell’obbligo vaccinale con una mozione promossa dal Movimento 5 Stelle.

di Giada Rapa

Borgaro – Il Consiglio Comunale cittadino, svoltosi nel tardo pomeriggio di martedì 22 maggio, ha trattato in modo particolare del Rendiconto di Gestione 2017 e della “questione vaccini”.

La spiegazione del documento economico è stata affidata all’assessore al Bilancio Luigi Casotti, che ha evidenziato due dati in particolare: la regolarità contabile e i risultati raggiunti. Tra le voci del rendiconto particolarmente dibattute dall’opposizione c’è stata quella dei crediti di dubbia esigibilità che, come ha sottolineato il consigliere grillino crediti di dubbia esigibilità “nel 2016 era di 1.380.000 euro, mentre nel 2017 è passato a 3.200.000 euro”. “È cosa nota che sulle imposte ci sia evasione fiscale, per questo il legislatore impone degli accantonamenti. Tuttavia se i pagamenti avvengono a seguito delle prime insolvenze queste risorse rientrano nel Bilancio e tornano disponibili. Ma più che su questo mi vorrei soffermare sul fatto che, malgrado la questione di Mappano, il nostro è un bilancio perfettamente in equilibro. Borgaro è un Comune solido, che anche in una situazione difficile è riuscito a tenere la barra dritta” ha commentato il Sindaco Claudio Gambino.

Dopo diverse delibere di carattere tecnico, di cui una ritirata per mancata scadenza, il dibattito è passato alla mozione vaccini promossa dal Movimento 5 Stelle. “È inutile discutere questa mozione oggi – ha esordito la consigliere pentastellata Cinzia Tortola – dal momento che è datata 11 aprile. Non chiedevamo di trasgredire la legge, perché il Movimento non è contrario alle vaccinazioni. Ma, in virtù dello stato confusionale causato dalle Circolari Regionali, chiedevamo la disponibilità a evitare un’espulsione illegittima e ridicola (di 4 bambini, 2 al nido e 2 alla materna, ndr) a un mese e mezzo dalla conclusione dell’anno scolastico”. Tortola ha anche criticato le modalità con le quali l’amministrazione avrebbe dato la notifica ai genitori. Fermo sulle sue posizioni il Sindaco, che ha ricordato di aver applicato una legge dello Stato.


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