Misure contro il gioco d’azzardo: ancora una vittoria per il Comune di Borgaro


Alcuni giorni fa il Tribunale di Ivrea ha rigettato i ricorsi presentati dai titolari di una sala videolottery-slot machine del territorio contro le multe redatte dalla polizia municipale negli anni scorsi.

dalla Redazione

Borgaro – Da quando è entrata in vigore, l’1 novembre 2016, l’ordinanza antislot del Comune – che vieta agli esercizi che posseggono le macchinette in questione di accenderle dalle ore 24 alle 14 – le polemiche sorte erano state parecchie, soprattutto da parte di alcuni commercianti. Ma, nonostante l’orario piuttosto prolungato, la legge è dalla parte dell’amministrazione comunale, dal momento che già nell’agosto 2017 il TAR aveva respinto il ricorso del Borgaro Bingo. Nei giorni scorsi è arrivata un’altra vittoria per il Comune, che oltre ad approvarla, ha sempre cercato di far rispettare l’ordinanza attraverso l’operato della polizia municipale, multando chi non fosse in regola. Il Tribunale di Ivrea, infatti, ha rigettato i ricorsi presentati dai titolari di una sala videolottery-slot machine presente sul territorio contro le multe redatte dalla municipale negli anni scorsi per non aver rispettato l’ordinanza.

“Il Tribunale – ha spiegato il comandante Massimo Linarello – ha anche condannato l’esercizio pubblico a pagare le spese processuali oltre alle due multe che sono di fatto raddoppiate, da 25mila euro a 51mila euro l’una. Dobbiamo anche precisare che questa è una sentenza di primo grado, alla quale i titolari potranno ricorrere in appello”. Soddisfatto il Sindaco Claudio Gambino: “Ci eravamo esposti in prima persona, diventando un vero e proprio caso, consci che stavamo per riscrivere le regole di queste ordinanze e di ingaggiare una battaglia legale molto particolare e irta di insidie. Ma la giustizia ha dato ragione al nostro Comune e alla bontà e liceità della nostra azione. Come avevo già detto tempo addietro, l’ordinanza è molto intransigente proprio perché volevo evitare che sul territorio potessero nascere delle situazioni drammatiche, come famiglie ridotte al lastrico per via del gioco o giovani che potessero commettere atti illeciti perché risucchiati dal vortice del gioco. E in questo è venuta incontro l’Asl, con una serie di opuscoli ed altro materiale che segnala la presenza sul territorio di servizi di assistenza dedicati alla cura delle persone con patologie correlate al gioco d’azzardo patologico”.


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