Covid-19: in zona pochissimi contagi. Cosa prevede il nuovo Decreto Conte


Secondo la mappa regionale, dalle nostre parti sono diversi i comuni con zero pazienti. Da oggi in vigore fino al 30 settembre l’ennesimo DPCM della Presidenza del Consiglio.

Borgaro e Mappano sono Covid Free (zero contagi), San Francesco al Campo ne conta 1 solo, Caselle 4 persone, San Maurizio Canavese 9, mentre a Ciriè ne risultano 4. A guardare la mappa dei contagi messa a punto dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, nei comuni della nostra zona l’emergenza sanitaria sembra abbastanza sotto controllo. Ma, nonostante la situazione rincuorante, tutti gli esponenti delle istituzioni amministrative e sanitarie avvertono di non abbassare la guardia perché i rischi della nascita di nuovi focolai sono sempre in agguato.

IL NUOVO DPCM – Entra in vigore da oggi, fino al 30 settembre, il nuovo Decreto emanato dal Presidente del Consiglio in tema di misure di contenimento dei contagi da Covid-19. Il documento conferma innanzitutto le regole di comportamento già vigenti: distanziamento minimo di un metro, igiene delle mani e obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma anche all’aperto se la distanza minima non è garantita. E una delle novità della legge è appunto la generalizzazione dell’obbligo di indossare la mascherina nell’orario dalle 18 alle 6 nei luoghi aperti al pubblico, dove c’è rischio di assembramenti, recependo così l’ordinanza emanata dal Ministro della Salute subito dopo Ferragosto.

Confermati anche gli stop alle discoteche e agli stadi. Chi rientra dall’estero dovrà sottoporsi a tampone obbligatorio se proviene da Paesi a rischio (Spagna, Malta, Grecia e Croazia), mentre c’è l’obbligo di quarantena per chi arriva dalla Romania e dalla Bulgaria. Confermato per un altro mese il divieto di ingresso dagli Stati inseriti nella black list che attualmente comprende 16 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia, Montenegro e Kosovo. Ma c’è una deroga per consentire il ricongiungimento delle coppie internazionali che finora erano rimaste separate a causa dei divieti.

Nuove regole anche per il trasporto locale: è stabilito che la capienza di autobus, metropolitane e treni regionali potrà arrivare all’80% dei posti per i passeggeri, se saranno garantiti efficaci sistemi di aerazione e ricambio dell’aria. Un’estensione ritenuta necessaria in vista della prossima riapertura delle scuole, dove è già previsto che gli scuolabus potranno viaggiare pieni ma solo se la permanenza a bordo dei ragazzi non supererà i 15 minuti.


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Giovanni D'Amelio