Crisi River Borgaro: le opposizioni non credono alle parole del Sindaco Gambino


In un comunicato il primo cittadino usa parole poco lusinghiere verso i vertici della Polisportiva e la decisione di non riaprire piscina e palazzetto. Ma Gruppo Sciandra e 5 Stelle non credono alle sue affermazioni. Da oggi al via la raccolta firme dei cittadini.

dalla Redazione

Scorretti, incapaci e superficiali”. Sono questi i termini con cui il Sindaco Claudio Gambino definisce il Direttivo della UISP River Borgaroe e la sua Presidente, Veronica Castronovo, a seguito di “uno scarno comunicato su Facebook nella serata di domenica 13 settembre”, nel quale è stata resa nota “la situazione economica e la chiusura della piscina e del palazzetto, due strutture cruciali per la pratica dello sport nella nostra città”.

“Una situazione così complessa avrebbe richiesto un atteggiamento differente da delle persone che negli ultimi 10 anni avevano ricevuto la fiducia da parte dei comuni interessati e di centinaia di famiglie e atleti” continua il Sindaco, dal momento che non sono coinvolte soltanto le strutture di Borgaro, ma anche quelle dei comuni di Ciriè, Leinì e Robassomero. Ma al momento le recriminazioni non servono a nulla: lo scopo principale è ora quello di garantire una continuità ai tanti ragazzi che hanno sempre praticato attività sportiva. “Ovviamente il nostro obiettivo è quello di riaprire le strutture prima possibile, anche se saranno necessari i tempi tecnici per la rescissione dei contratti e soprattutto per attivare le procedure legali necessarie a tutelare gli interessi del Comune, richiamando la River e il suo direttivo alle proprie responsabilità nelle sedi giudiziarie opportune” conclude il primo cittadino.

LE OPPOSIZIONI ATTACCANO – Parole, però, che proprio non sono andato giù alla consigliera di opposizione Cristiana Sciandra e a quella dei 5 Stelle, Cinzia Tortola “Sindaco, davvero vuoi far credere di prendere le distanze dalla società UISP River Borgaro?” attacca la prima rivolgendosi a Gambino. “Credi che i borgaresi siano così sciocchi da non capire che per questa grave situazione devono ringraziare anche te e la tua a amministrazione? Hai riconfermato una convenzione pur conoscendo il debito di 177.000 euro che la società aveva già con il nostro Comune, hai lasciato che i borgaresi rimanessero senza servizi pur sapendo che Leinì aveva preso da mesi provvedimenti nei loro confronti. Volevamo azioni concrete, ma in tanti anni di segnalazioni non hai fatto nulla” sottolinea Sciandra. Non da meno la sua collega grillina. “Condividiamo le richieste dei cittadini che richiedono spazi per le attività sportive dei propri figli, ma chiediamo anche che questa amministrazione dia a noi tutti i dovuti chiarimenti sulla vicenda. Questa amministrazione in continuità con le precedenti, deve dare delle spiegazioni sul non controllo effettuato pur sapendo da anni delle enormi difficoltà e problematiche della Polisportiva” Tuttavia hanno sempre risposto di “non preoccuparsi e che tutto si sarebbe risolto nel migliore dei modi”. E conclude: “Spiace di quanto accaduto e siamo solidali con i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro, e auspichiamo che al più presto sia possibile garantire la possibilità di svolgere le attività sportive perché i borgaresi hanno voglia e hanno il diritto di fare sport”.

PARTE UNA RACCOLTA FIRME – Sulla questione, da segnalare ancge la mobilitazione da parte dei genitori di tutti quei ragazzi che usufruivano dei vari impianti sportivi, e che oggi, giovedì 17 settembre, a partire dalle ore 18, procederanno ad una raccolta firme presso la piscina comunale di Borgaro. Per chiedere ai sindaci di Ciriè, Borgaro, Robassomero e Leinì di attivarsi per riaprire urgentemente le strutture chiuse.


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