Pacchi di Benvenuto per 49 piccoli borgaresi


Questa volta, a causa dell’emergenza Covid-19, la consegna è stata organizzata nel cine-teatro di Cascina Nuova. Un riconoscimento anche alla dottoressa Berardi, pediatra del territorio giunta al pensionamento.

di Giada Rapa

Una cerimonia un po’ diversa dalle precedenti al fine di rispettare le direttive anti Covid-19, ma con lo stesso obiettivo che muove l’amministrazione dal 2018: dare il benvenuto a tutti i nuovi nati del Comune, attraverso un pacco-dono con prodotti indispensabili per i primi mesi di vita dei piccoli.

Promossa dall’ex assessora all’Istruzione e oggi consigliera comunale Marcella Maurin, la consegna dei Pacchi di Benvenuto quest’anno ha subito un ritardo a causa dell’emergenza sanitaria, portando così l’amministrazione ad accogliere ben 49 piccoli, nati dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. All’interno del pacco, i cui prodotti sono stati donati grazie alla collaborazione del Conad di Mappano, anche un coupon per una consulenza gratuita con una doula, buoni sconto da utilizzare presso negozi del territorio e l’opuscolo Nutriamo la Mente dei Nostri Bambini, con tutte le attività che la Biblioteca Civica offre, legate soprattutto al progetto Nati Per Leggere. “Purtroppo -ha spiegato Maurin- a causa delle attuali normative siamo stati costretti a congelare il progetto Giochiamo a Crescere Insieme, ma stiamo cercando di riattivarlo il prima possibile”.

La consegna dei pacchi è però anche stata l’occasione per omaggiare una persona speciale per il territorio borgarese: si tratta della dott.ssa Valeria Berardi, che dal 1983 ha svolto il ruolo di pediatra presso il Comune e che ora è giunta al traguardo del pensionamento. “Spero in questi anni di aver seminato qualcosa, di aver aiutato le mamme e i papà a fare il mestiere del genitore, bellissimo ma difficilissimo. È una grande soddisfazione vedere che i bambini che seguivo sono diventati ora giovani uomini e giovani donne, o in alcuni casi genitori a loro volta. Grazie a chi ha dedicato spazi ai bambini, grazie a Chicco -ovvero il collega e buon amico dott. Costanzo Bellando– con il quale ho condiviso studio medico e preoccupazioni, ma soprattutto alla mia famiglia e a mio marito, che si occupava della cucina quando tornavo tardi dall’ambulatorio” ha commentato la dottoressa, ricevendo una targa ricordo e un originale quadretto, realizzato con i sassi, che riproduce una scena tipica di un ambulatori pediatrico.


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