Presentata la Consulta Per Le Donne Borgaresi


La prima tematica affrontata è quella della violenza sulle donne, problema che si è particolarmente acuito durante questa quarantena. Ma questo è soltanto l’inizio di un percorso di rete che coinvolge tutte le donne del consiglio comunale e i cittadini che vorranno dare il proprio contributo.

di Giada Rapa

Certo, occorreva indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. Eppure, la conferenza che si è tenuta ieri, 22 maggio, presso la sala consiliare di Borgaro, ha sicuramente dato un confortante sprazzo di normalità. Dopo un Consiglio Comunale svoltosi il 17 aprile in streaming in cui è stato affrontato il tema della violenza sulle donne grazie a un ordine del giorno presentato dal Gruppo Sciandra, le donne di maggioranza e opposizione si sono unite per dare vita alla Consulta Per Le Donne Borgaresi.

“Mai come in questo mandato la percentuale di donne in Consiglio è altissima” ha esordito Pina Fabiano, assessora alle Pari Opportunità, affiancata dalle colleghe Federica Burdisso, Virna Gemelli e Marcella Maurin e dalle avversarie -solo politiche- Cristiana Sciandra e Cinzia Tortola, quest’ultima presente via streaming. Tra le assenti segnaliamo Rosangela Giglio, che proprio oggi ha dato alla luce sua figlia e alla quale vanno gli auguri della nostra Redazione. “In quanto donne e amministratrici di questo territorio abbiamo il dovere di rappresentare tutte le donne che ci hanno votato -ha proseguito Fabiano- per questo motivo abbiamo deciso di far nascere questa Consulta. Il progetto in realtà era già stato avviato nell’autunno 2019, ma i lavori hanno subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza del Covid-19. Abbiamo iniziato a riconnetterci, in tutti i sensi, a seguito dell’Ordine del Giorno presentato dalla collega Sciandra. Per questo iniziamo il nostro lavoro con l’argomento più spinoso, quello della violenza sulle donne, che coinvolge non solo l’ambito femminile, ma tutta la società”.

Non sei sola, noi ci siamoè la frase che tutte le donne del Consiglio pronunciano, all’unisono in un video, al fine di illustrare la Consulta. “Questo vuole essere un luogo di grande confronto e dalle enormi potenzialità. Un luogo di lavoro per essere vicino a tutte le donne borgaresi, non solo per affrontare il tema della violenza domestica, ma per confrontarsi su cultura, tematiche ludiche e argomenti lavorativi” ha aggiunto Tortola, mentre Sciandra ha sottolineato l’importanza della partecipazione da parte di tutti i cittadini interessati. “La base di questa Consulta è la volontà di unire per un fine, che potrà avere svariate nature. E per farlo al meglio è importante allargare il raggio d’azione, per questo mi rivolgo a tutti i cittadini che desiderano dare il proprio contributo. Abbiamo iniziato con un tema delicato per far capire che a Borgaro c’è un punto di riferimento”.

Questo primo progetto, oltre alla diffusione di materiale informativo con tutti i numeri da contattare in caso di necessità, prevede il posizionamento di una cassetta nelle quattro farmacie di Borgaro, nelle quali sarà possibile inserire richieste di aiuto e di supporto. “Questo è ovviamente uno strumento simbolico, che appena la situazione tornerà alla normalità speriamo di poter posizionare anche in altri punti nevralgici della città” ha concluso Sciandra.


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