Borgaro: in Consiglio Comunale manca ancora il pubblico in presenza


Mentre l’ex capogruppo di maggioranza Ponchione chiede spiegazioni, il Presidente Spinelli difende la scelta, intrapresa per tutelare la salute di tutti. Tra i punti in discussione la delega al CIS della gestione, in via sperimentale, del servizio di emergenza abitativa e un Ordine del Giorno per chiedere alla Regione Piemonte di aumentare i fondi da destinare alle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie.

di Giada Rapa

Martedì 28 settembre i giornalisti hanno potuto recarsi nuovamente presso la Sala Consiliare di Borgaro per assistere in presenza –dopo più di un anno passato a fissare lo schermo di un computer– al dibattito. Anche questa volta, però, il pubblico non è stato ammesso.

Una scelta che ha portato Giuseppe Ponchione, ex capogruppo di maggioranza, a chiedere delucidazioni in merito. “Ci tengo a sottolineare che la mia non vuole essere una polemica contro il Presidente del Consiglio o contro l’amministrazione, che ho sempre sostenuto. La mia è semplicemente una richiesta da cittadino che, anche per motivi anagrafici, preferirebbe tornare a seguire i Consigli all’interno della sala preposta, e non in streaming attraverso un monitor” ha commentato Ponchione. Dal canto suo, il Presidente Luigi Spinelli continua a difendere le sue scelte. “Le risultanze pandemiche si stanno affievolendo, ma la guardia non va abbassata” ha esordito Spinelli, spiegando anche che, poiché il numero massimo di persone ammesse nella Sala Consiliare è 26, non avrebbe avuto un parametro per decidere chi ammettere e chi no in caso di surplus. “Sarà comunque mia premura rivalutare la situazione nella prossima assise” ha concluso.

Oltre a questa piccola digressione iniziale, l’assemblea non è stata contrassegnata da un particolare dibattito tra le parti. Sono infatti stati approvati senza difficoltà il Documento Unico di Programmazione per gli anni 2022-2024 e il Bilancio Consolidato per l’anno 2020 -nonostante il voto contrario di Cristiana Sciandra e Rosangela Giglio, uniche consigliere di opposizione presenti- e le modifiche interne al Piano Regolatore Cimiteriale, votato all’unanimità.

Due i temi sociali trattati. Il primo ha riguardato la delega al CIS della gestione, in via sperimentale, del servizio di emergenza abitativa. “Si cercherà soprattutto di prevenire il fenomeno dell’emergenza abitativa, perché il problema della casa in realtà spesso è solo il culmine di una serie di altri disagi” ha spiegato l’assessora Federica Burdisso. Una scelta che non ha convinto completamente le consigliere del Gruppo Sciandra, che hanno quindi deciso di votare l’astensione perché l’emergenza abitativa dovrebbe restare al 100% in carica al Comune. Vana la replica di Burdisso, che ha rassicurato che tutte le scelte e le decisioni passeranno dall’amministrazione. “Si tratta solo di avere a disposizione più risorse e più soluzioni”.

Il secondo tema ha invece riguardato i fondi destinati alle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie per le persone non autosufficienti -affrontato attraverso un Ordine del Giorno promosso all’interno dell’Unione NET da Elena Piastra, Sindaca di Settimo- considerati inadeguati. Elencando l’importo dei fondi destinati a questa tematica dalla Regione Piemonte, Sciandra e Giglio hanno deciso di votare contro, anche se l’OdG è comunque stato approvato dalla maggioranza.


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