Proposta di Legge Popolare Antifascista: anche Borgaro in prima linea


L’amministrazione comunale ha deciso di aderire all’iniziativa promossa dal Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. I cittadini che lo vorranno, potranno firmare il progetto di legge recandosi presso l’Anagrafe -negli orari di sportello- fino al 31 marzo.

E’ uscito il numero di gennaio 2021 di SullaScia.net LEGGI IL GIORNALE / SCARICA IL GIORNALE

di Giada Rapa

A partire dal 2 febbraio, fino al 31 marzo 2021, anche presso il Comune di Borgaro sarà possibile recarsi presso l’Ufficio Anagrafe durante gli orari di sportello, al fine di sottoscrivere le Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti: proposta di legge di iniziativa popolare avanzata da Maurizio Verona, Sindaco del Comune toscano di Stazzema, che oggi trova adesione anche in altre amministrazioni.

“Sempre più negli ultimi anni abbiamo avuto casi di sfacciate manifestazioni fasciste, di propaganda anche on line di teorie che mirano a screditare la memoria dei Testimoni dell’Olocausto e a minimizzare i crimini dei regimi fascista e nazista: tutto questo deve cessare al più presto” spiega il capogruppo di maggioranza Giancarlo Lorenzi. “In un periodo storico in cui in Italia e nel resto del mondo occidentale sembra venire meno, in atti e opinioni, la consapevolezza dei rischi concreti che una cultura fascista e/o nazista può portare alla democrazia, e dove la memoria degli eventi tende a lasciare spazio a fantasiose quanto pericolose teorie revisioniste è importante riaffermare il valore della memoria come strumento di conoscenza e dell’antifascismo come valore e come strumento concreto di libertà” conclude Lorenzi.

In modo particolare, la proposta di legge prevede l’aggiunta dell’art. 93-bis, nel Capo II del Titolo I del libro secondo del Codice Penale in materia di Propaganda del regime fascista e nazifascista. “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici. La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale”.

Oggetti, materiale a stampa e altro materiale che rechi e pubblicizzi simboli e loghi fascisti, se la legge diverrà realtà, saranno quindi messi definitivamente al bando.


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