Borgaro: inaugurato l’Albero della Sicurezza


Situato nel giardino del piazzale CLN grazie all’impegno dell’ANPI locale, della Parrocchia e del Movimento dei Lavoratori di Azione Cattolica, intende ricordare tutte le vittime del lavoro e continuare a porre l’attenzione sul problema.

Borgaro: inaugurato l’Albero della Sicurezza

di Giada Rapa

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Tra le diverse decorazioni natalizie che addobbano la città, da sabato 17 dicembre presso il giardino del piazzale CLN -tra via Settimo e via Italia, per intenderci- è stato installato un albero molto particolare, realizzato con i caschetti antinfortunistici tipici dei cantieri. Un’opera nata dall’idea dell’artista Francesco Sbolzani in collaborazione con l’ANMIL, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul lavoro, formata da un numeroso gruppo di caschi gialli -colore tradizionale- alcuni rossi, come la scia di sangue che gli incidenti sul lavoro si portano appresso e altri blu, a indicare le vite che si spengono, come illustrato da Gaetano Quadrelli, segretario del Movimento Lavoratori Azione Cattolica di Torino e delegato laico della Pastorale del Lavoro della Diocesi Subalpina. Il quale ha anche ricordato che, dall’inizio dell’anno a settembre 2022, sono state 677 le vittime sul lavoro, ovvero 3 al giorno.

È stato invece Rocco Pellegrino, della Camera del Lavoro, a ricordare che spesso “dietro quei morti vi è una violazione dei diritti, fatta di lavoro nero, di mancato rispetto delle norme di sicurezza o di ricatti”. Morti che vengono definite bianche, come quelle neonatali: morti senza responsabilità, ma che purtroppo celano una realtà ben diversa. Ricordata, in tale occasione, anche una tragedia che per la città di Torino è ancora una ferita aperta: l’incendio alla ThyssenKrupp. Un evento che ha causato la morte di 7 operai per il quale il Responsabili della società tedesca non hanno ancora scontato un giorno di carcere.

In rappresentanza dell’amministrazione l’assessore Eugenio Bertuol, che ha sottolineato come la sicurezza sia una scelta importante da compiere tutti i giorni. Senza dimentica di ringraziare chi ha promosso questa iniziativa: l’ANPI di Borgaro Sezione “Ercolina Suppo”, la Parrocchia -rappresentata da don Alessandro– e dal Movimento dei Lavoratori di Azione Cattolica. Particolarmente intensa la lettura effettuata da Dario De Vecchis -Presidente dell’ANPI locale- con un lungo elenco di incidenti sul lavoro che hanno coinvolto il territorio borgarese e/o i suoi cittadini. Per concludere con il racconto di Erika, il cui padre ha perso la vita nel novembre 1999, travolto da una lastra di vetro sul luogo di lavoro.

Perché il tema della sicurezza sul lavoro non deve passare sotto silenzio, così come le sue morti. La cultura della sicurezza deve avere attenzione perché, come affermato da Quadrelli, “l’albero del lavoro può crescere robusto e sano nella misura in cui vi sia una partecipazione corale alla sua coltivazione e alla sua cura”.


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