La comunità, che si sta preparando ad accogliere un gruppo di rifugiati, chiede anche la collaborazione della cittadinanza.

di Giada Rapa
Continua il conflitto tra Russia e Ucraina, così come continua la solidarietà verso la popolazione ucraina, spesso in fuga dal proprio paese.
Proprio in questi giorni è stato attivato il progetto “Mani tese per l’Ucraina”, promosso dalla comunità parrocchiale borgarese insieme a diversi volontari -tra cui membri del Consiglio Pastorale, della Caritas e dei Gruppi Famiglia– con l’obiettivo di ospitare, a breve, un gruppo di profughi. Sono infatti già in corso i contatti con l’Ufficio Migranti della Diocesi di Torino -canale privilegiato di collaborazione- così come le opere di risistemazione dell’alloggio situato nella canonica di via Italia, dove in passato hanno vissuto i parroci. E anche se al momento non si sa ancora quante persone arriveranno, né con quali tempistiche, la cosa certa è che la parrocchia intende creare una rete di supporto, affinché queste possano trovare ad accoglierli una comunità aperta e ricca di calore umano. Per questo motivo, infatti, si richiede la collaborazione di traduttori, autisti e tuttofare che possano affiancare i profughi nell’inserimento sul territorio.
Maggiori informazioni -o per comunicare eventuali adesioni- sono disponibili attraverso la pagina Facebook “Mani tese per l’Ucraina”, l’indirizzo mail manitese@parrocchiadiborgarotorinese.it, oppure contattando Maria Concetta Barrea -338/76.68.498- Donatella Carretta -349/86.61.045-Raffaella De Lorenzo Pontara -349/47.51.484- e Patrizia Ferri -388/16.79.410. È inoltre possibile effettuare una donazione sul conto correntemente bancario della Parrocchia IBAN IT32B0200830110000000587330, inserendo come causale “Mani tese per l’Ucraina”.

