Carenza di medici di famiglia a Borgaro: partita una raccolta firme tra i cittadini


Circa 200 i residenti che sabato, al mercato del mattino, si sono fermati al banchetto posizionato in via Ciriè. Primo firmatario l’ex consigliere comunale Giuseppe Ponchione.

dalla Redazione

“I sottoscritti cittadini borgaresi promuovono la seguente petizione affinché chi di competenza prenda atto ed intervenga per risolvere la difficile situazione che si è venuta a creare in città relativa alla mancanza di medici di famiglia“. Queste le prime righe della petizione popolare partita sabato 7 maggio a Borgaro e che proseguirà per tutto il mese. Le firme raccolte saranno poi inviate in Regione Piemonte, all’attenzione del governatore Cirio e dell’assessore Icardi, e al direttore delll’ASL TO4, Scarpetta. La vicenda è nota: negli ultimi mesi hanno chiuso due studi medici, ma al momento nessun sostituto ha coperto la mancanza, un grosso problema che sta colpendo soprattutto la fascia più debole della comunità, costretta a rivolgersi a dottori che esercitano nei comuni di Mappano e Caselle, o peggio ancora, a restare senza medico perché impossibilitati a spostarsi.

Primo firmatario della petizione è stato Giuseppe Ponchione, ex consigliere comunale, supportato dal nostro giornale, Sullascia.net, e dall’associazione Sinapsi. Dopo di lui, durante la mattinata hanno aderito altri 200 concittadini che si sono detti molto preoccupati della piega che man mano sta prendendo la sanità pubblica. Da segnalare, con rammarico, anche chi non ha voluto firmare perché “io il medico già ce l‘ho” o “tanto questa petizione non serve a niente“.

La raccolta proseguirà nei prossimi giorni coinvolgendo anche i negozi cittadini e continuando ad allestire banchetti al mercato e in altri punti della città.


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Giovanni D'Amelio