Borgaro: non si placa la polemica sulle cedole dei libri scolastici


Dopo il duro comunicato dell’amministrazione e la replica della proprietaria della cartoleria, è ancora il gruppo Uniti per Cambiare a rilanciare la polemica.

dalla Redazione

Le discussioni sulla questione della prenotazione dei libri scolastici sembrano non volersi attenuare. A seguito di una nota stampa piuttosto dura dell’amministrazione comunale e la replica – tutt’altro che conciliante – della proprietaria della cartoleria Mamilù, la parola è nuovamente passata al gruppo Uniti per Cambiare, che ha diramato a sua volta un comunicato per, secondo loro, “chiarire in maniera netta e inequivocabile la questione relativa ai libri della scuola primaria”. Ricordando anche di aver sollevato il caso solo a campagna elettorale conclusa, pur essendo già a conoscenza della vicenda, e che quanto da loro sostenuto sul tema sia stato travisato in modo “deplorevole”.

“Deviare l’attenzione da quello che è un reale problema è un chiaro sintomo di chi ad oggi non ha avuto la capacità di fornire risposte e/o un’alternativa” sottolineano dal gruppo, che affermano con forza di non aver preso le parti di una singola commerciante, ma di aver agito per tutelare quei cittadini che possono usufruire del servizio in questione. “Gli studenti della primaria, a settembre, si troveranno molto probabilmente in una situazione di difficoltà. È nostra opinione che, come dimostrabile, la maggioranza ne fosse a conoscenza fin dai primi mesi dell’anno 2024 e quindi ci fosse tutto il tempo per agire di conseguenza”.

E per quanto riguarda l’accusa della mancanza di competenze, il gruppo ribatte. “È indiscutibile e altrettanto palese che le carenze gestionali provengano da chi aveva in gestione la questione nel precedente mandato e soprattutto chi era preposto/a abbia preso alla leggera tale vicenda. Almeno oggi, grazie alla nostra mancanza di competenze il livello di attenzione si è alzato e i nostri esempi vicini, che già da tempo hanno diversamente affrontato la problematica, ci porteranno ad una risoluzione. (…). Il nostro consiglio che speriamo venga colto è volto a far si che il loro modo di fare politica sia vantaggioso alla collettività. Perder tempo a scrivere comunicati mendaci, offensivi e ovviamente atti a distogliere l’attenzione non è utile al bene comune” concludono, invitando l’amministrazione ad agire con maggiore oculatezza.


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