Borgaro: toni accesi per l’ultimo consiglio comunale di questo mandato


Tra i punti più discussi sicuramente la presa d’atto del Piano Finanziario per la Gestione dei Rifiuti e delle conseguenti agevolazioni sulla TARI, e l’Ordine del Giorno relativo al documento di adesione a una “Borgaro Antifascista”.

di Giada Rapa

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Com’era prevedibile, l’ultimo consiglio comunale di questo mandato amministrativo ha visto una dialettica vivace su alcuni punti in discussione. Più numeroso del solito anche il pubblico presente, a evidenziare l’entrata in quello che si prospetta un caldo clima elettorale. Un’assise iniziata con la comunicazione delle dimissioni del consigliere delegato del PD, Paolo Massa, dalla maggioranza “per la possibilità di una candidatura a livello superiore” essendo nella Lista Civica Pentenero Presidente. “Ci tengo a fare un ringraziamento a tutte le associazioni sportive e all’Ufficio Sport per il supporto datomi” ha commentato.

Si è poi passati al Rendiconto Finanziario 2023, con l’assessora al Bilancio Federica Burdisso che ha illustrato un’ottima situazione economica e con il sindaco Claudio Gambino che ha sottolineato come “per il 5° anno consecutivo, l’amministrazione chiude un rendiconto ampiamente positivo dopo aver investito 10 milioni di euro”. Rendiconto che, però, non ha convinto le opposizioni, espressesi sfavorevolmente anche per quanto riguarda l’approvazione della successiva Variazione in via d’urgenza al Bilancio di Esercizio 2024-2026. Unanime, invece, l’approvazione della Convenzione con la Città Metropolitana per le reti del gas naturale. Particolarmente discussa la presa d’atto del Piano Finanziario per la Gestione dei Rifiuti e le Agevolazioni sulla TARI. “Il servizio non funziona, ma arriveranno bollette con tasse rifiuti aumentate” ha dichiarato la consigliera di opposizione Cristiana Sciandra riferendosi a un aumento medio dell’8,49% a fronte di una raccolta considerata “fallimentare”. Sotto accusa anche le campane intelligenti – i cui problemi maggiori sono stati riscontrati dai commercianti – ma che sono state difese da Gambino e dal capogruppo Giancarlo Lorenzi. Quest’ultimo si è infatti detto soddisfatto delle eco-isole, “che hanno permesso di guadagnare un 5% di raccolta differenziata su tutta Borgaro”.

Discussione vivace anche per i due Ordini del Giorno aggiunti al dibattito. Il primo promosso dal Gruppo Sciandra relativamente alla richiesta – respinta – di far costituire il comune come parte civile nel processo contro il responsabile dello sversamento di 800 tonnellate di pneumatici trovati in via America a causa dei costi legali e la durata del procedimento; il secondo in merito all’adesione a una “Borgaro Antifascista”. In questo frangente, il Presidente del Consiglio Luigi Spinelli – già uscito dalla maggioranza – e Sciandra hanno specificato di essere contro tutti i totalitarismi, ma la condanna di tutte le dittature attraverso un emendamento è stato bocciato dalla maggioranza. L’Ordine del Giorno è quindi stato approvato all’unanimità, ma con l’uscita dall’aula del consigliere Marco Latella.


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