Borgaro: una serata per confrontarsi sui benefici delle zone a 30 km/h


Promossa dai Giovani Democratici, ha visto come interlocutori Pietro Falletto, delegato ai trasporti dei GD Federale, Chiara Foglietta e Nadia Conticelli, rispettivamente assessora alla viabilità e consigliera comunale di Torino.

di Giada Rapa

Nonostante il difficile momento che il Circolo Pd di Borgaro si è ritrovato ad affrontare a seguito delle dimissioni del coordinatore Antonio La Luna, nella serata di martedì 16 aprile presso la sede del circolo si è tenuto un confronto, organizzato dal gruppo dei Giovani Democratici dell’Area Nord di Torino, riguardante il tema della Città a 30 km/h.

“Un argomento – ha commentato il segretario del gruppo, Andrea Borello – che ci è sembrato interessante affrontare, anche per offrire un’occasione di confronto tra chi promuove questa visione e chi ne è legittimamente scettico”. Ecco quindi che, attraverso le domande di Beatrice Miroglio, Pietro Falletto – delegato ai trasporti dei Giovani Democratici Federale – Chiara Foglietta – assessora alla viabilità del comune di Torino – e Nadia Conticelli – consigliera comunale di Torino – hanno affrontato le diverse tematiche legate alla questione. Iniziando a parlare dell’esperienza di Graz, la prima città in Europa ad aver introdotto il limite di velocità a 30km/h su circa l’80% delle strade cittadine. “Una soluzione che nell’immediato ha incontrato un’aspra resistenza, ma che successivamente ha riscontrato un alto livello di gradimento a seguito soprattutto di una riduzione significativa di incidenti” ha illustrato Falletto.

“Occorre proprio puntare sul fattore sicurezza – ha commentato Foglietta – per far comprendere alla popolazione il nostro intento. Non bisogna pensare che a noi non capiterà mai di distrarci alla guida e provocare un incidente, oppure che non ne saremo mai vittime. Gli interventi seri vanno fatti con pazienza, anche a costo di scontrarsi con i cittadini e perdere consensi nell’immediato”. Ma se la diminuzione di incidenti – spesso mortali – è uno dei punti focali delle città o delle zone a 30km/h, per renderne fattiva la realizzazione è anche necessario affinché una rete di trasporti pubblici e una mobilità dolce che possa funzionare davvero, rendendo meno attrattiva la scelta di prendere l’automobile. “L’amministrazione deve mettere in condizione di optare per i mezzi pubblici o per altre alternative più ecologiche, senza fare demagogia” ha ricordato Conticelli.

Un argomento che ha sicuramente appassionato i presenti in sala, i quali hanno rivolto diverse domande, analizzando anche una serie di aspetti “critici”, come l’impossibilità di attivare l’opzione ai 30km/h nei viali dove c’è alta concentrazione di trasporto pubblico e privato, nonché il problema del consumo dei freni e dell’emissione delle polveri frenanti nei mezzi pubblici.


Commenti

commenti