Borgaro: il pediatra Bellando va in pensione, ma non da NutriAID


Dopo 43 anni di attività, di cui 32 anni dedicati alla comunità locale, il medico il 1° ottobre ha portato a conclusione il suo percorso lavorativo. “Ma l’impegno nel volontariato non smetterà”.

di Giada Rapa

Lo storico pediatra Costanzo Bellando è ufficialmente andato in pensione dopo 43 anni di attività di cui 32 passati al servizio della comunità borgarese. Come raccontato dallo stesso Bellando, era il 16 febbraio 1994 quando ha varcato per la prima volta la soglia del suo studio in città, dando il via a una storia professionale e umana lunghissima. In più di tre decenni, il dottore non si è limitato a medicare e curare i suoi piccoli pazienti: ha infatti accompagnato nella crescita ben due generazioni di bambini. “Oggi do del tu ad almeno un terzo dei genitori, proprio perché molti di loro li ho visti nascere e crescere, costruendo un legame di fiducia profonda che si è tramandato di famiglia in famiglia”. Bellando sottolinea inoltre il clima di grande accoglienza della comunità borgarese: la stessa che in questi giorni ha rilevato anche la dottoressa Martina Moretto, che raccoglierà l’eredita del dottore subentrando nello stesso studio di via Garibaldi 4.

Ma parlare di Costanzo Bellando significa anche raccontare il suo immenso impegno sociale con l’associazione NutriAID, fondata a seguito del genocidio in Ruanda. “Storico il ricordo delle prime missioni nel 1995 – riporta alla memoria Bellando – quando i bambini di Borgaro portavano i loro giocattoli fin sotto la finestra dell’ambulatorio di via Settimo per inviarli ai piccoli compagni ruandesi”. Negli anni si sono aggiunti 7-8 carichi di aiuti inviati in Ucraina, materiale scolastico per l’Africa e la promozione di una rete nazionale per l’assistenza ai bambini migranti. E ora il suo impegno non si fermerà qui. Con la sua solita e travolgente autoironia, il dottore si definisce un “godurioso ed egoista” che fa volontariato innanzitutto perché lo diverte immensamente! La pensione sarà l’occasione perfetta per affiancare i suoi viaggi di solidarietà e a metà novembre sarà già in Senegal per nuovi progetti.


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Giovanni D'Amelio