Un manichino ad alta fedeltà per la simulazione della rianimazione cardiovascolare e una sonda ecografica wireless potenziano la formazione del personale e la diagnostica tempestiva.

dalla Redazione
La scorsa settimana, presso il Pronto Soccorso di Cirié si è svolta la cerimonia di consegna di due nuovi dispositivi tecnologici di ultima generazione donati dai Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo, Chivasso, Cuorgnè e Canavese, Ivrea, Settimo Torinese e dal Rotaract Club Torino Valli di Lanzo. All’evento erano presenti Rappresentanti dei club, l’assessora Barbara Re in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Ciriè, il direttore generale dell’ASL TO4 Luigi Vercellino e il direttore amministrativo Michele Colasanto.
Grazie a questa generosa donazione, la struttura si dota di un manichino ad alta fedeltà per la rianimazione cardiovascolare e di una sonda ecografica wireless. “Sono strumenti – ha precisa il direttore della Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza (MeCAU) Ciriè, Fabio Mecca – che rappresentano un vero salto di qualità per la medicina d’emergenza, unendo l’addestramento pratico ad alta precisione a una diagnostica rapida e portatile“. Il nuovo manichino funziona come un vero e proprio “paziente simulato” che consente agli operatori sanitari di allenarsi e di perfezionare le tecniche in totale sicurezza, affinché durante un’emergenza reale ogni gesto sia spontaneo, coordinato e preciso.
Se il manichino permette di prepararsi al meglio per proteggere il cuore quando si ferma, la nuova sonda ecografica wireless aiuta a individuare tempestivamente le cause di un arresto cardio-respiratorio. Grande come uno smartphone e totalmente priva di cavi, la sonda si collega via wi-fi a un tablet o cellulare. Applicata sul paziente, consente al medico di osservare in tempo reale cuore, polmoni e vasi sanguigni, portando la diagnostica di alto livello direttamente al letto del paziente o nei contesti di emergenza.
“Desidero esprimere profonda gratitudine a tutti i Rotary Club e al Rotaract che hanno reso possibile questa importante donazione – ha concluso il direttore Vercellino –. una dimostrazione concreta di come la sinergia tra la sanità pubblica e la generosità del territorio possa fare la differenza nelle cure per i nostri cittadini”.

