Borgaro: la cultura politica come “riserva di coraggio” per la comunità


Nel corso della serata promossa dal Circolo PD con la consigliera regionale Monica Canalis è stato presentato il libro “50 ritratti del Cattolicesimo Democratico”, dove l’attenzione è stata rivolta al tema della partecipazione civica e al valore della democrazia.

di Giada Rapa

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“Senza la cultura politica non si può costruire una vera comunità”. È partendo da questa convinzione che il Circolo PD guidato dalla segretaria Isabella Licursi ha promosso presso il locale Pelledoca la presentazione del volume “50 ritratti del Cattolicesimo Democratico. Da Rosmini a Sassoli: volti e storie di una cultura politica”, curato dalla consigliera regionale Monica Canalis. L’opera, che raccoglie una galleria foto-biografica curata da cinquanta differenti autori, propone un viaggio tra i volti che hanno intessuto la storia democratica italiana ed europea, intrecciando fede, lavoro, diritti e principi costituzionali. Un’iniziativa “pensata non come un’operazione nostalgica o di partito, ma come uno strumento formativo e un antidoto concreto al crescente astensionismo, per riavvicinare i cittadini e le giovani generazioni al valore primario del voto e dell’impegno pubblico” come indicato dalla consigliera.

Ad aprire la rassegna delle figure simbolo – descritte attraverso delle “pennellate” biografiche – è stato il ritratto di Tina Anselmi, firmato nel volume dalla stessa Canalis e figura a cui quest’anno è dedicata la tessera del PD. Ricordata per la sua straordinaria parabola umana – da giovanissima staffetta partigiana a soli 17 anni fino al ruolo di prima donna ministra della Repubblica e guida della commissione d’inchiesta sulla Loggia P2 – Anselmi è stata richiamata anche per il suo contributo decisivo alla nascita del Servizio Sanitario Nazionale. Spazio poi alla testimonianza di Pier Giorgio Frassati – canonizzato un anno fa –, raccontato nel testo da Roberto Falciola. Una figura profondamente legata al territorio torinese e piemontese, capace di coniugare una profonda fede interiore con l’aiuto ai poveri, la militanza attiva nel Partito Popolare di don Sturzo e l’opposizione al fascismo condotta a viso aperto. Oltre ad Anselmi e Frassati, rivissuto attraverso le voci di Manuela Smario e Matteo Rocchetti, un momento è stato dedicato anche alla figura di Jacques Delors, letto da Matteo Passero.

L’evento ha anche visto una profonda connessione con la memoria storica del territorio grazie al contributo di Maria Mangione. Rievocando le tappe della propria militanza e il valore formativo dei maestri del passato, Mangione ha ricordato l’insegnamento di Aldo Moro, i confronti di Carlo Donat-Cattin con i lavoratori e lo storico incontro promosso da Padre Bartolomeo Sorge all’Hotel Atlantic – che riunì oltre 400 giovani – segnando il percorso politico di un’intera generazione.

In chiusura, Licursi ha sottolineato come il libro rappresenti uno stimolo di riflessione che affida ai lettori “cinquanta domande e non cinquanta risposte”, interpellando la società su concetti fondamentali come il significato di città vista come comunità e il lavoro inteso come fattore di riscatto sociale. Un messaggio ribadito anche da Smario, che ha evidenziato la necessità di un sussulto di responsabilità di fronte alle sfide del presente per evitare di “girarsi dall’altra parte”.


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