Attraverso il progetto “SOS Donne del Senegal”, l’obiettivo di NutriAID è quello di acquistare 22 tavoli per l’essiccazione del pesce. I primi riscontri si sono già avuti con un’iniziativa svoltasi a Cascina Nuova.

di Giada Rapa
Non è la prima volta che succede e probabilmente non sarà l’ultima: quando Costanzo Bellando – amato pediatra della città e presidente di NutriAID International – chiede, i borgaresi rispondono. L’ultima campagna di raccolta fondi, a giudicare dall’avvio, non farà eccezione. La scorsa settimana, durante la serata di presentazione del progetto “SOS Donne del Senegal” – promossa dalla Consulta per le Donne Borgaresi nell’ambito delle iniziative per l’8 Marzo e sostenuta da numerose realtà del territorio – l’associazione Commercianti ha consegnato a Bellando un assegno da 450 euro, sufficiente per finanziare uno dei 22 tavoli di essiccazione del pesce previsti dal progetto.
“Non è solo una questione igienica – ha spiegato Bellando, che proprio in questi giorni celebra due anniversari importanti: i 32 anni di attività a Borgaro e i 30 anni di NutriAID – ma anche di postura, di sicurezza, di rispetto. Se una donna si ammala, perde tutto: reddito, ruolo sociale, autonomia”. Da qui l’idea dei tavoli in cemento piastrellato, resistenti e facili da pulire. L’obiettivo è arrivare a 22 tavoli, così da coprire l’intero fabbisogno dell’area del porto di Joal-Fadiouth. Il cuore del progetto riguarda infatti le donne senegalesi che lavorano nella filiera del pesce: passano ore chine a pulire e tagliare il pescato su superfici improvvisate, spesso insalubri. Le conseguenze sono pesanti – infezioni, dolori cronici, assenza di tutele – e rendono evidente quanto anche un intervento semplice possa migliorare la loro quotidianità. Durante la serata, Bellando ha raccontato alcuni aneddoti della sua lunga esperienza in Africa, descrivendo la realtà di Joal-Fadiouth: un porto tra i più importanti dell’Africa occidentale, un’isola costruita interamente con conchiglie, un luogo dove cristiani e musulmani convivono pacificamente e dove il fondamentalismo resta contenuto. Qui NutriAID ha già realizzato diversi interventi, come l’installazione di lampade per evitare aggressioni notturne alle lavoratrici e di una cella frigorifera alimentata da pannelli solari. Le sue parole si sono alternate alle canzoni portate sul palco del Cotton Theatre di Cascina Nuova da Valentina Molino, maestra di canto del CDM, creando un equilibrio tra racconto e musica.
La raccolta fondi proseguirà fino a metà marzo, con diversi punti di raccolta sparsi sul territorio: le farmacie di Borgaro e Villaretto, la sede della Pro Loco, il palazzetto dello sport, il CDM, la biblioteca comunale e il banchetto che verrà allestito dalla Consulta in occasione della JWIA del 7 marzo in Piazza Vittorio Veneto. Chi preferisce può contribuire anche tramite bonifico, utilizzando l’IBAN IT 38 V 02008 01152 000105252322 – causale “Donazione Progetto Senegal Tavoli” o tramite il Conto Corrente Postale 11 88 11 33.

