Carmelo Incannella, una persona normale e per questo importante


CASELLE – La vicenda del pensionato, prima scomparso e poi ritrovato senza vita, per diverse ore ha tenuto in apprensione tante persone, anche chi non lo conosceva. In attesa degli esiti dell’autopsia, non si conosce ancora la data del funerale.

di Cristiano Cravero

Carmelo Incannella

Carmelo Incannella

Come abbiamo già scritto, si è conclusa tragicamente la vicenda del casellese scomparso nel tardo pomeriggio di domenica 17 luglio. Il corpo di senza vita di Carmelo Incannella, 84 anni, è stato ritrovato lunedì 18 luglio, intorno alle 13.30, in nella bealera che costeggia l’ecocentro. Probabile causa del decesso un malore che ha colpito l’uomo nel corso di una passeggiata, forse per cercare un po’ di refrigerio ha pensato di costeggiare il tratto dove oltre la presenza della bealera si trovano diversi alberi che creano ombra. Ad accorgersi della presenza insolita sono stati due lavoratori delle ditte ospitate all’interno del complesso industriale di via delle Cartiere 40. Subito dopo aver lanciato l’allarme, si è provveduto ad agevolare, in tutti i modi, il recupero dalla salma da parte dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Caselle e di San Maurizio Canavese. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della caserma di Caselle.

Incannella, un normale cittadino conosciuto nella sua cerchia di amicizie, era pensionato e residente in via Meucci. D’origine siciliana, ha lavorato per decenni come operaio in un’azienda di Borgaro. Da alcuni anni era rimasto vedovo, ma poteva contare sul supporto delle quattro figlie: Katia, Antonella, Carmela e Renata. Inoltre, era nonno di tre bambini. Così la ricorda la consuocera Maria: “Ricordo Carmelo come una persona affabile, tranquilla, gentile e a modo. Ci siamo ritrovati qualche anno fa al ristorante per i festeggiamenti dei suoi ottant’anni. Finchè ha potuto ha sempre coltivato l’orto”.


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Giovanni D'Amelio